Economia

Caro-vita spinge più famiglie verso il Fondo per prevenire sovraindebitamento e usura

Aumenti di accessi ai sportelli del Fondo di prevenzione del sovraindebitamento: pressione su bilanci familiari dovuta a prezzi, carburanti e spese scolastiche; il Fondo gestito da Adiconsum può offrire strumenti di sollievo a chi rispetta i requisiti.

Caro-vita spinge più famiglie verso il Fondo per prevenire sovraindebitamento e usura
©Illustrazione IA Davide Ricci / we-news.com

Pressione sui bilanci e aumento delle richieste al Fondo

Il combinato di rincari sui prezzi, maggiori spese legate all'avvio dell'anno scolastico e il caro carburanti sta spingendo un numero crescente di famiglie a cercare aiuto per il rischio di sovraindebitamento. Secondo una riflessione inviata dalla delegazione territoriale di Adiconsum, nell'ultimo periodo si è registrato un aumento delle persone che si rivolgono agli sportelli per situazioni di difficoltà economica.

Che cos'è il Fondo e a chi si rivolge

Dal 1998 Adiconsum, su incarico del Ministero dell'Economia e delle Finanze, gestisce il Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell'usura, previsto dall'articolo 15 della legge n. 108/1996. Il Fondo è pensato per le famiglie che non riescono più a sostenere tutte le uscite ordinarie o a rispettare gli impegni finanziari assunti, incluse spese fondamentali come vitto, affitto, rate del mutuo, bollette e prestiti.

Impatto sui diversi ceti e ruolo delle amministrazioni locali

La crisi dei consumi non colpisce solo le fasce più fragili: molti nuclei del ceto medio stanno avvertendo una compressione del potere d'acquisto. Nel territorio di Taranto e Brindisi, in particolare, la situazione del mercato del lavoro accentua la vulnerabilità economica di ampie categorie di cittadini. Per questo motivo la riflessione di Adiconsum sottolinea la necessità che le amministrazioni locali valutino misure in grado di alleviare la pressione fiscale locale, come la Tari, e potenzino i servizi di orientamento e supporto per famiglie in difficoltà.

  • Cause principali: aumento dei prezzi, incidenza dei costi energetici e spese scolastiche.
  • Effetti pratici: difficoltà a pagare affitto, mutuo, bollette, spese sanitarie e rate dei prestiti.
  • Strumento disponibile: il Fondo gestito da Adiconsum, operativo dal 1998 in conformità alla legge 108/1996.

Rischi e opportunità

Il Fondo può funzionare da strumento di prevenzione, riducendo il rischio che famiglie in difficoltà ricorrano a canali usurari o alla criminalità per ottenere liquidità. Tuttavia, la sua efficacia dipende dalla corretta informazione sui requisiti di accesso e dalla capacità degli sportelli di intercettare chi è in difficoltà prima che la situazione degeneri. Inoltre, la dimensione del problema richiede interventi coordinati: politiche di sostegno al reddito, misure fiscali locali mirate e servizi di consulenza sul debito possono amplificare l'impatto positivo del Fondo.

ElementoDato
GestoreAdiconsum (su incarico del MEF)
Anno di avvio gestione1998
Normativa di riferimentoart. 15, legge 108/1996

Per famiglie e commercianti la situazione resta di attenta osservazione: le famiglie rischiano una riduzione dei consumi che può impattare la domanda locale, mentre i piccoli esercizi commerciali potrebbero trovarsi a fronteggiare una diminuzione degli acquisti non essenziali. Interventi tempestivi di informazione e di accesso agli strumenti di tutela creditizia sono quindi essenziali per limitare gli effetti di questa fase di aumento dei prezzi.

Davide Ricci
Davide IA Giornalista Economia online

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