Un dossier alla Camera per difendere il corsivo e la scrittura a mano
È approdata alla Camera dei Deputati un'iniziativa che mira a ridare centralità alla scrittura manuale nelle scuole italiane. Il promotore è il professor Carlo Nofri, presidente dell'Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Linguistica e Culturale (OSSMED), che ha consegnato alla VII Commissione Cultura e Istruzione un dossier accompagnato da circa 1.600 firme raccolte a sostegno della candidatura della scrittura corsiva dell'alfabeto latino come patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO.
Alla cerimonia erano presenti rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e associazioni impegnate nella tutela della scrittura a mano. L'iniziativa prende le mosse dalla preoccupazione per la progressiva riduzione dell'insegnamento del corsivo nelle prime classi, fenomeno che, secondo i promotori, si accompagna a un uso precoce e sempre più diffuso degli strumenti digitali.
“Il declino della scrittura manuale rappresenta una vera emergenza educativa”, ha dichiarato Nofri durante la consegna del dossier.
Nel suo intervento Nofri ha richiamato anche risultati emersi dal convegno internazionale "Scrittura Manuale e Digitale: antagonismo o sinergia?", citando pareri di neuroscienziati e psichiatri che mettono in relazione la diminuzione della pratica del corsivo con un aumento di alcuni disturbi dell'apprendimento.
Che cosa chiede la proposta e quali sono i passaggi pratici
Il documento consegnato alla Camera propone misure operative rivolte a diversi attori del sistema educativo. Le richieste principali sono:
- il riconoscimento culturale della scrittura corsiva a livello internazionale (UNESCO);
- campagne di sensibilizzazione rivolte alle famiglie per valorizzare la pratica della scrittura manuale;
- percorsi di formazione specifica per gli insegnanti sulla didattica del corsivo e della calligrafia.
La scelta di depositare il dossier alla VII Commissione — nelle mani del presidente Federico Mollicone — indica la volontà di affrontare la questione sul piano legislativo e delle politiche scolastiche. Si tratta ora di verificare tempi e modalità per ulteriori audizioni e per eventuali proposte di indirizzo rivolte al ministero competente.
Il quadro istituzionale: linee guida e dialogo con il ministero
Nel presentare l'iniziativa, Nofri ha riconosciuto che alcune direttive recenti della scuola primaria, elaborate dal ministro Giuseppe Valditara, già rilanciano l'insegnamento della scrittura manuale e della calligrafia. Tuttavia, secondo il promotore, sono necessarie azioni complementari per assicurare che la pratica sia effettivamente rafforzata nelle classi e sostenuta anche a casa.
Per chi frequenta la scuola primaria e per le famiglie, le implicazioni pratiche potrebbero tradursi in:
- maggiore presenza di esercizi di corsivo nei primi anni scolastici;
- materiali informativi e workshop per genitori su come accompagnare lo sviluppo della grafia a casa;
- corsi di aggiornamento per docenti, integrabili nei piani di formazione in servizio.
Perché la questione interessa genitori e studenti
Il dibattito non è puramente formale: per i promotori la scrittura a mano svolge funzioni cognitive e motorie non del tutto sovrapponibili a quelle del digitare. Se confermate dalle evidenze citate nel dossier, certe correlazioni con difficoltà di apprendimento rendono urgente un progetto coordinato che coinvolga scuole, famiglie e istituzioni. Per le famiglie significa che, oltre alle scelte didattiche della scuola, potrebbe essere utile disporre di indicazioni pratiche e risorse per sostenere i bambini nelle abilità grafiche nei primi anni di scolarità.
| Elemento | Dato citato |
|---|---|
| Firme raccolte | circa 1.600 |
| Commissione destinataria | VII Commissione Cultura e Istruzione |
Nei prossimi mesi la Camera potrà decidere se avviare audizioni tecniche o indirizzare raccomandazioni formali al ministero. Le famiglie e gli insegnanti interessati possono seguire l'iter parlamentare della proposta per valutare eventuali ricadute pratiche sui percorsi scolastici e sulle attività di sostegno didattico.
In sintesi: l'iniziativa porta in sede parlamentare la richiesta di una strategia nazionale per la tutela della scrittura manuale, con interventi su formazione docente e comunicazione alle famiglie, facendo leva anche su un riconoscimento culturale internazionale.