Decisione storica dopo dieci anni: cosa prevede il progetto
Il Consiglio comunale di Cagliari ha dato il via libera definitivo all'affidamento della concessione per la realizzazione e la gestione del nuovo stadio cittadino. La votazione si è chiusa alle 21:35 con 20 sì e 1 astenuto, sancendo la conclusione di una vicenda amministrativa e progettuale che si protraeva da circa dieci anni.
La struttura, che sarà intitolata a Gigi Riva, sorgerà su un'area di quasi 99.000 metri quadrati e avrà una capienza di 30.000 posti. Il progetto guarda anche a usi polifunzionali: oltre alle partite, sono previsti spazi per concerti, mostre e manifestazioni culturali.
Finanziamenti, durata della concessione e ricadute per il Comune
La Regione Sardegna si è impegnata con un contributo di 50 milioni di euro, mentre il Comune destinerà 10 milioni di euro al finanziamento dell'opera. La concessione è stata stabilita per 50 anni e prevede un canone al Comune di 100.000 euro annui per i primi 25 anni e 200.000 euro annui per i successivi. Alla scadenza della concessione lo stadio resterà nella disponibilità dell'amministrazione comunale.
| Voce | Importo/Termine |
|---|---|
| Contributo Regione | 50 milioni € |
| Contributo Comune | 10 milioni € |
| Capienza | 30.000 posti |
| Durata concessione | 50 anni |
| Canone annuo (1-25 anni) | 100.000 € |
| Canone annuo (26-50 anni) | 200.000 € |
Tempistiche e passaggi immediati
I lavori sono stimati in circa 40 mesi e l'inizio è previsto per il prossimo anno, dopo l'espletamento della gara pubblica che affiderà progettazione, costruzione e gestione dell'impianto. Prima ancora, l'amministrazione dovrà completare gli adempimenti tecnici e urbanistici necessari per la pubblicazione del bando.
- Area prevista: quasi 99.000 m²;
- Porte d'ingresso per candidature internazionali: la città punta alla candidatura per gli Europei 2032;
- Destinazione d'uso: impianto sportivo e spazi per eventi culturali e concerti.
Impatto locale e nodi aperti
La delibera chiude un lungo iter ma apre una nuova fase: la gara pubblica determinerà tempi reali e soggetti attuatori. Per i residenti la partita riguarda traffico, mobilità nell'area interessata, ricadute occupazionali durante la costruzione e gestione, oltre a possibili benefici per il tessuto commerciale legati a eventi sportivi e culturali. Resta da seguire il percorso autorizzativo e la definizione del progetto esecutivo, con eventuali adeguamenti urbanistici e ambientali che dovranno rispettare le normative vigenti.
Con la disponibilità di risorse pubbliche e una concessione pluridecennale, la città entra ora concretamente nella fase operativa di un'opera che potrebbe modificare l'offerta di eventi e servizi per Cagliari nei prossimi decenni.