Una mappatura per ridare case ai cittadini
Il Comune di Cagliari, in collaborazione con Area e le organizzazioni sindacali degli inquilini, ha concluso un monitoraggio del patrimonio di edilizia residenziale pubblica che ha portato all'individuazione di circa 100 alloggi attualmente liberi, inutilizzati o murati. L'obiettivo dichiarato è ridurre i tempi di attesa e accelerare le assegnazioni secondo le graduatorie vigenti, offrendo una risposta concreta alle oltre 1.000 persone che risultano in lista per una casa popolare.
La ricognizione ha interessato diversi quartieri cittadini: dal centro storico a Sant'Elia, passando per Is Mirrionis, San Michele, il Cep e Sant'Avendrace. Le verifiche hanno permesso di selezionare immobili che, dopo interventi di manutenzione essenziali, possono tornare rapidamente utilizzabili, limitando così il rischio di occupazioni irregolari e lo spreco di patrimonio pubblico.
Nuove procedure per velocizzare le assegnazioni
La giunta comunale ha formalizzato la strategia con una delibera che introduce procedure più snelle per gli alloggi «di risulta», cioè quelli lasciati liberi dai precedenti assegnatari. In pratica, sarà possibile procedere con l'assegnazione anche quando l'immobile presenta i requisiti minimi di sicurezza, salubrità e abitabilità, rimandando gli interventi non urgenti.
“In questo percorso, frutto della rinnovata collaborazione tra Comune e Area che da diversi anni vivevano come in contrapposizione, diritto alla casa e legalità vanno di pari passo: è una questione di giustizia nei confronti di chi da anni, nel rispetto delle regole, attende il suo turno nelle graduatorie pubbliche”
La dichiarazione — attribuita al sindaco Massimo Zedda e all’assessora alle Politiche di gestione e manutenzione del patrimonio Erp Anna Puddu — sottolinea il cambio di passo nell'approccio alla gestione dell'edilizia residenziale pubblica, con l'intento di coniugare rispetto delle norme e rapidità operativa.
Impatto sui quartieri e sulle famiglie in attesa
Per i residenti dei quartieri interessati la disponibilità di nuove unità abitative può tradursi in risposte concrete nel breve periodo: minori liste d'attesa, riduzione delle situazioni di marginalità abitativa e maggiore controllo sul patrimonio pubblico. Resta però centrale la necessità di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per garantire l'abitabilità degli alloggi assegnati.
- Circa 100 alloggi individuati
- Oltre 1.000 persone in graduatoria
- Quartieri coinvolti: Centro storico, Sant'Elia, Is Mirrionis, San Michele, Cep, Sant'Avendrace
Dettagli amministrativi e prossimi passi
La delibera comunale definisce una procedura per assegnare gli alloggi «di risulta» quando sussistono i requisiti minimi; gli interventi di manutenzione non considerati urgenti saranno eseguiti successivamente, ma non dovranno più essere prerequisito per l'assegnazione. La misura punta anche a ridurre la vulnerabilità degli immobili a occupazioni irregolari, migliorando la gestione e la fruizione del patrimonio pubblico.
| Elemento | Valore |
|---|---|
| Alloggi individuati | ~100 |
| Persone in graduatoria | >1.000 |
| Quartieri monitorati | Centro storico, Sant'Elia, Is Mirrionis, San Michele, Cep, Sant'Avendrace |
La speranza dell'amministrazione è che, grazie al coordinamento con Area e i sindacati, la disponibilità di questi alloggi si traduca in assegnazioni più rapide e in una risposta concreta al bisogno abitativo cittadino. Rimane aperta la questione dei tempi precisi per il riallaccio degli immobili alla rete delle assegnazioni: saranno le prossime settimane ad indicare la velocità con cui le famiglie in graduatoria potranno vedere un miglioramento della propria condizione abitativa.