Approvato il Dlp 71/26: cosa cambia per Bolzano e la provincia
Con 19 voti favorevoli, 1 contrario e 11 astensioni, il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano ha approvato il disegno di legge provinciale 71/26, il cosiddetto omnibus. Dal provvedimento è stato stralciato il comma sul suicidio medicalmente assistito. Il testo, esaminato articolo per articolo, interviene su un ampio spettro di materie che toccano da vicino cittadini e amministrazioni locali.
| Esito votazione | Valore |
|---|---|
| Favorevoli | 19 |
| Contrari | 1 |
| Astenuti | 11 |
Il pacchetto normativo coinvolge uffici e personale provinciali, cultura e spettacoli pubblici, ordinamento forestale, caccia e pesca, protezione antincendio e civile, utilizzazione delle acque pubbliche, tutela del paesaggio e dell’ambiente, energia, patrimonio e finanze, lavori pubblici, servizi e forniture, alpinismo, turismo e industria alberghiera, miniere, edilizia abitativa agevolata, assistenza e beneficenza, igiene e sanità e trasporti. Una cornice ampia che richiede attenzione per le ricadute su procedure amministrative, attività economiche e tutela ambientale nel territorio di Bolzano.
Il nodo estrazioni: l’articolo 24 e gli emendamenti
Al centro del dibattito d’aula è finito l’articolo 24, sulla disciplina della coltivazione di sostanze minerali. Sono stati presentati 14 emendamenti. È emersa la richiesta di stralcio dell’articolo da parte di Paul Köllensperger, che ha riconosciuto un lieve miglioramento in tema di sanzioni e il blocco in commissione dell’ampliamento delle cave, ma ha sollevato rilievi su più fronti: l’introduzione del criterio dell’interesse pubblico, ritenuto suscettibile di indebolire la valutazione di impatto ambientale; l’assenza di un termine di durata per le concessioni; e la limitazione della capacità d’intervento dei Comuni.
In parallelo, la consigliera Brigitte Foppa ha chiesto lo stralcio dei commi 3, 8 e 10. Il focus è andato in particolare sull’estrazione della torba, indicata come fonte di emissioni significative di CO2 e dunque incompatibile con gli obiettivi del Piano clima provinciale, che giudica priva di prospettive questa attività sul territorio. Foppa ha inoltre richiamato un problema di chiarezza terminologica nel testo in tedesco, dove la parola Ausmaß può riferirsi anche alla superficie e non solo al volume, complicando l’interpretazione del limite introdotto in commissione.
Cave, proroghe e impatto sui territori: il caso Laghetti
Tra i punti più sensibili emersi nel confronto politico figura il comma 8, relativo alle autorizzazioni della Giunta. Sono stati ricordati i contrasti con le comunità locali per l’impatto di alcune cave di ghiaia. È stato citato il caso di Laghetti, dove una parte della popolazione contava sulla scadenza della concessione ed è contraria a ulteriori proroghe. Il tema mette in luce una tensione spesso presente fra pianificazione provinciale, interessi economici e tutela della qualità della vita in aree abitate.
Secondo le posizioni critiche espresse in aula, l’allargamento degli spazi decisionali per interventi in interesse pubblico rischia di sbilanciare il processo valutativo, se non accompagnato da criteri chiari e da un coinvolgimento effettivo dei Comuni e delle popolazioni interessate. Al tempo stesso, il capitolo sanzioni e il congelamento dell’ampliamento delle cave in commissione sono stati letti come segnali di parziale riequilibrio.
Stralcio del comma sul suicidio medicalmente assistito
Nel percorso d’approvazione del pacchetto è stato stralciato il comma che riguardava il suicidio medicalmente assistito. La scelta rimuove dall’omnibus un tema particolarmente sensibile, riportando il confronto su un altro binario normativo. Per i cittadini, questo significa che l’intervento, per ora, non modifica il quadro provinciale su questa materia.
Cosa osservare nei prossimi mesi
L’ampiezza del Dlp omnibus richiede un’attenzione specifica all’attuazione. Alcuni capitoli avranno impatti diretti sul territorio di Bolzano e sulle aree limitrofe, in particolare per autorizzazioni, controlli e procedure in materia ambientale ed estrattiva. I passaggi applicativi saranno determinanti nel definire l’equilibrio tra esigenze economiche, tutela del paesaggio e riduzione delle emissioni.
- Ambiente e paesaggio: monitorare come verrà applicato il criterio dell’interesse pubblico nelle valutazioni e se verranno chiariti i limiti su volume/superficie delle estrazioni.
- Comuni e partecipazione: verificare gli spazi d’intervento degli enti locali nelle concessioni e nelle eventuali proroghe, specie nei contesti più sensibili.
- Servizi pubblici: seguire gli effetti delle norme su lavori pubblici, trasporti, energia e protezione civile, con possibili ricadute su tempi, costi e qualità dei servizi.
Per Bolzano, dove si concentrano funzioni amministrative e una parte rilevante dei servizi provinciali, l’attenzione sarà puntata sull’equilibrio tra semplificazione, controllo e trasparenza, soprattutto laddove le scelte incidono su ambiente, salute e mobilità.