Controlli mirati nelle zone sensibili: bilancio in numeri
La Questura di Bolzano ha disposto un servizio straordinario della Polizia di Stato nelle principali aree urbane ritenute più sensibili, concentrando attività di prevenzione e controllo nell'arco di 24 ore. Il dispositivo, realizzato dalle pattuglie della Squadra Volante, ha avuto come obiettivo il contrasto dell'illegalità diffusa e il monitoraggio dei luoghi a maggior passaggio pedonale.
Al termine delle operazioni il riscontro operativo è stato sintetizzato in un bilancio numerico: sei persone denunciate, 63 identificate e sei veicoli controllati. I controlli hanno interessato in particolare il quartiere Gries-San Quirino, via Trento e via Sassari.
- Nel quartiere Gries-San Quirino, nella notte, un cittadino lituano di 28 anni è stato fermato con un cacciavite e un paio di forbici nascosti fra gli indumenti: per lui è scattata la denuncia per porto di oggetti atti a offendere.
- In via Trento è stato segnalato un cittadino tunisino di 36 anni, richiedente asilo e con precedenti: gli agenti lo hanno denunciato per porto di armi dopo aver trovato uno spray al peperoncino non consentito per la libera vendita, e per la violazione del foglio di via del Questore.
- In via Sassari un cittadino marocchino di 30 anni è stato fermato con merce risultata rubata.
Gli accertamenti hanno inoltre portato alla denuncia di tre ulteriori persone per inosservanza del foglio di via obbligatorio. L'azione rientra in un piano più ampio di prevenzione, con controlli intensificati in punti considerati sensibili rispetto a fenomeni di microcriminalità e comportamenti molesti.
| Voce | Totale |
|---|---|
| Persone denunciate | 6 |
| Persone identificate | 63 |
| Veicoli verificati | 6 |
Per i residenti significa un controllo più stretto nelle aree indicate e, potenzialmente, una maggiore presenza di pattuglie nei prossimi giorni. Le autorità locali sottolineano come queste attività siano finalizzate a migliorare la percezione di sicurezza e a intervenire tempestivamente sui comportamenti che creano disagio alla collettività.
Resta la raccomandazione alla cittadinanza a segnalare episodi sospetti alle forze dell'ordine e a collaborare con le attività di prevenzione attraverso informazioni utili al contrasto dei reati.