Più aree sensibili, più strumenti per la Polizia Locale
La Giunta comunale di Bolzano ha approvato l’integrazione dell’articolo 25 del Regolamento di Polizia Urbana, ampliando in modo significativo l’elenco delle zone cittadine in cui potrà essere applicato il provvedimento di allontanamento, comunemente noto come DASPO urbano. L’obiettivo dichiarato è rafforzare le possibilità di intervento della Polizia Locale contro bivacchi e insediamenti precari che negli ultimi mesi hanno interessato diverse aree del capoluogo, con ricadute sul decoro e sulla fruibilità degli spazi pubblici.
Dove si applica: dal centro storico alle principali direttrici
L’ampliamento riguarda alcuni tra i luoghi più frequentati e rappresentativi della città. Nelle nuove zone incluse rientrano vie e piazze del centro storico e aree di passaggio che, per intensità di transito e presenza di attività commerciali, richiedono interventi tempestivi in caso di comportamenti che ostacolino l’uso regolare degli spazi comuni.
| Aree aggiunte |
|---|
| via Portici |
| piazza Municipio |
| via Museo |
| Galleria Grifone |
| Passaggio Walther |
| via Maso della Pieve (incluse aree di sosta) |
| piazza Lino Ziller |
| via Resia |
La mappatura aggiornata consente agli agenti di disporre l’allontanamento nei casi previsti dal regolamento, intervenendo in modo mirato dove le criticità sono state più ricorrenti.
Cosa prevede il provvedimento
Il meccanismo è quello già previsto dal Regolamento di Polizia Urbana: in presenza di comportamenti che compromettono il decoro e la fruibilità delle aree, può essere disposto un ordine di allontanamento, accompagnato dal divieto di accesso alla zona interessata per 48 ore. Si tratta di uno strumento pensato per garantire un’azione rapida nei confronti di situazioni che rendono difficoltosa la normale convivenza nello spazio pubblico, con particolare attenzione alle aree a più alta concentrazione di pedoni e attività economiche.
- Allontanamento immediato nei casi previsti dal regolamento;
- Divieto di accesso all’area per 48 ore dalla notifica del provvedimento;
- Applicazione mirata nelle zone con criticità ricorrenti.
Impatto per residenti e attività
L’estensione del perimetro di applicazione incide sulle abitudini quotidiane di residenti, pendolari e turisti. Nelle aree interessate sono attesi controlli più frequenti e un presidio più visibile da parte della Polizia Locale, con l’obiettivo di prevenire accampamenti informali, occupazioni improprie di spazi di passaggio e fenomeni che possano ostacolare l’accesso a negozi, uffici e servizi. Per gli esercenti nelle zone centrali la misura punta a ridurre le situazioni di degrado e a preservare la fruibilità dei marciapiedi, dei portici e degli stalli di sosta coinvolti.
Contesto e prossimi passi
La decisione della Giunta nasce dall’esigenza di rafforzare gli strumenti già a disposizione per gestire in modo più incisivo le criticità segnalate negli ultimi mesi. Con l’integrazione dell’articolo 25, il Comune aggiorna l’elenco delle aree sensibili adeguandolo alle necessità emerse sul territorio. La misura si inserisce in un quadro regolamentare locale che disciplina l’uso degli spazi pubblici e definisce i comportamenti ritenuti incompatibili con il loro corretto utilizzo.
Resta centrale il ruolo della vigilanza e della prevenzione: l’efficacia del provvedimento dipenderà anche dalla continuità dei controlli e dalla collaborazione con i servizi sociali e con le realtà del territorio nelle situazioni che richiedono interventi non solo sanzionatori ma anche di accompagnamento. L’estensione del DASPO urbano, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta a tutelare la vivibilità delle zone più delicate senza interrompere l’accesso ordinato ai luoghi pubblici.
Informazioni pratiche per i cittadini
Chi frequenta le aree elencate è invitato a prestare attenzione alle indicazioni della Polizia Locale e alla segnaletica ove presente. In caso di ordine di allontanamento, il divieto di accesso di 48 ore è circoscritto alla porzione di città individuata nel provvedimento. Segnalazioni su situazioni di degrado o bivacchi possono essere indirizzate ai canali ordinari della Polizia Locale, così da favorire interventi mirati e tempestivi.