Indagine della Procura e sequestro dell'asilo
Un bambino di 18 mesi originario della provincia di Vibo Valentia è deceduto all'ospedale di Catanzaro dopo un aggravamento delle condizioni inizialmente correlate a disturbi gastrointestinali. La vicenda ha convogliato sull'asilo paritario che il piccolo frequentava l'attenzione degli inquirenti: la Procura ha avviato accertamenti e la Squadra mobile della questura di Vibo Valentia ha disposto il sequestro della struttura per gli approfondimenti tecnici e sanitari necessari.
I primi soccorsi sono stati prestati al pronto soccorso dell'ospedale di Vibo Valentia, dove il piccolo è giunto alle 2:51 del 17 luglio con sintomi di vomito e diarrea. Ricoverato in pediatria, il quadro clinico è peggiorato e, alle 8:10 del 21 luglio, è stato trasferito d'urgenza a Catanzaro, dove è avvenuto il decesso. I genitori hanno sporto denuncia in Questura e la cartella clinica del bambino è stata acquisita dagli investigatori per ricostruire l'iter sanitario.
Altri casi e situazione sanitaria
Oltre al decesso, i casi collegati alla stessa comunità sono numerosi: secondo quanto emerso, ci sono stati altri bambini con disturbi gastrointestinali e diversi trasferimenti tra ospedali. Al momento le segnalazioni parlano di un numero complessivo che comprende:
- almeno 1 decesso;
- diversi bambini ricoverati (tra i quali alcuni già dimessi);
- circa una decina di piccoli con sintomi di vomito e diarrea;
- almeno un trasferimento in elisoccorso verso l'ospedale di Catanzaro.
Fonti sanitarie parlano di tre pazienti già dimessi e di uno ancora ricoverato a Catanzaro con segni di miglioramento. Le indagini dovranno chiarire l'origine dei disturbi e se vi siano nessi causali tra i casi registrati nella stessa struttura.
Accertamenti in corso e ricadute sul territorio
La Procura di competenza ha coordinate le attività investigative, puntando a ricostruire sia il percorso clinico del bambino deceduto sia eventuali responsabilità rispetto alla gestione sanitaria e igienico-sanitaria dell'asilo. Il sequestro della scuola paritaria consentirà prelievi, ispezioni e acquisizione di documentazione utile alle verifiche.
Per le famiglie della zona e per chi frequenta servizi per l'infanzia la situazione impone attenzione: la struttura interessata è stata temporaneamente sottoposta a vincolo giudiziario, per cui sarà necessario attendere gli esiti degli accertamenti prima di eventuali riaperture o provvedimenti amministrativi. Le autorità sanitarie locali coordineranno eventuali comunicazioni ufficiali rivolte ai genitori e alla cittadinanza.
Cosa resta da chiarire
Tra i punti che gli inquirenti e gli specialisti dovranno chiarire figurano:
- la causa precisa del decesso e se vi sia stata una setticemia o altra complicanza;
- la natura dell'evento che ha provocato i disturbi gastrointestinali in più bambini;
- la tempistica e la correttezza degli interventi sanitari e delle procedure adottate nella struttura educativa.
Le autorità competenti non hanno rilasciato ulteriori dichiarazioni sullo stato delle indagini; si attende, nei prossimi giorni, l'esito degli esami e delle verifiche disposte dalla Procura. Per ora la priorità resta la tutela della salute dei minori e la ricostruzione oggettiva dei fatti procedendo con gli accertamenti clinici e giudiziari del caso.
| Voce | Dato riportato |
|---|---|
| Decessi | 1 |
| Ricoverati (segnalati) | più soggetti, alcuni dimessi |
| Bambini con disturbi | circa una decina |
Le famiglie coinvolte e la comunità di Tropea attendono risposte chiare e rapide dalle autorità sanitarie e giudiziarie. Qualsiasi aggiornamento ufficiale sarà fondamentale per comprendere cause e responsabilità e per stabilire le misure necessarie a evitare rischi analoghi in futuro.