Richiesta di modifica del Piano regionale e focus sulla tariffazione
Da Ancona arriva un appello per accelerare le scelte sul Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti. A porre la questione è Base Popolare, che indica nell'aggiornamento della pianificazione e nella ridefinizione della tariffazione gli interventi prioritari per le Marche e per la provincia di Ancona.
Il commissario provinciale del movimento, Graziano Stacchiotti, denuncia l'attuale sistema tariffario come penalizzante per i cittadini più attenti alla differenziazione e critica la persistente protezione degli interessi dei gestori a scapito delle utenze e della qualità dei territori.
«L’aggiornamento del Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti e le scelte sulla tariffazione rappresentano uno snodo non più rinviabile per le Marche e per la provincia di Ancona.»
Secondo Base Popolare, alcuni aspetti già previsti dai piani d'ambito non sono stati pienamente applicati: in particolare il passaggio verso una bolletta commisurata ai reali comportamenti di produzione e raccolta dei rifiuti. La proposta politica è netta: introdurre in modo effettivo la Tariffa Puntuale, per fare sì che chi differenzia e produce meno rifiuti paghi meno.
Conseguenze per i Comuni e i cittadini
Il movimento sottolinea anche il peso finanziario che grava sugli enti locali: i comuni, spiega Stacchiotti, sono costretti a farsi carico degli insoluti e a stanziare risorse per il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità. Secondo la ricostruzione politica, ciò sottrae fondi a servizi essenziali e al sostegno alle famiglie in difficoltà.
- Tariffa Puntuale: proposta per premiare comportamenti virtuosi e ridurre le spese improprie.
- Tutela delle casse comunali: evidenziata la necessità di alleggerire l'onere sugli enti locali derivante dagli insoluti.
- Contrasto alla mercificazione delle discariche: richiesta di limiti all'introduzione dei rifiuti speciali.
Tetto del 30% sui rifiuti speciali
Sul fronte degli impianti e delle discariche, Base Popolare chiede di non cedere sul limite massimo per l'introduzione di rifiuti speciali, fissando il principio che questa quota non debba superare il 30%. L'obiettivo dichiarato è evitare la saturazione rapida degli impianti e impedire che la gestione delle discariche venga orientata principalmente alla redditività aziendale, con ricadute sui costi per i cittadini.
| Misura proposta | Finalità |
|---|---|
| Tariffa Puntuale | Premiare i virtuosi e ridurre il costo per i Comuni |
| Tetto 30% rifiuti speciali | Proteggere capacità impianti e contenere i costi |
La posizione del commissario provinciale si inserisce nel dibattito regionale più ampio sulla pianificazione della gestione dei rifiuti, che vede confrontarsi istituzioni, operatori del settore e forze politiche. Base Popolare fa riferimento alla linea indicata dal coordinatore regionale, Emanuele Petrucci, e chiede che le scelte non vengano rimandate.
Per i residenti della provincia di Ancona le proposte avanzate incidono direttamente su costi della raccolta, tariffe domestiche e qualità ambientale dei territori: temi che nei prossimi mesi saranno oggetto di confronto con la Regione e con gli ambiti territoriali responsabili della gestione.
Resta ora da capire come la programmazione regionale risponderà a queste sollecitazioni e se le amministrazioni comunali riusciranno a far valere in modo incisivo le istanze economiche e ambientali sollevate dal movimento.