La giustizia penale ha mosso passi formali dopo i fatti di fine aprile al termine dell’incontro di Serie D tra Barletta 1922 e Real Acerrana: la Procura della Repubblica di Trani ha chiesto e ottenuto dal Gip l’applicazione di misure cautelari nei confronti di nove persone ritenute responsabili, a vario titolo, della rissa scoppiata all’esterno dello stadio comunale Cosimo Puttilli.
Le contestazioni e la dinamica ricostruita
Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barletta hanno eseguito l’ordinanza del Tribunale di Trani. Gli indagati sono gravemente indiziati del reato di rissa aggravata e, per un soggetto, è contestata anche la fattispecie di lesioni personali. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, gli scontri sono iniziati durante il deflusso degli spettatori lungo la controstrada di via Leonardo da Vinci, nel corso dei festeggiamenti per la promozione della squadra biancorossa.
Le fasi della colluttazione sarebbero state multiple e violente, con contatti fisici riconducibili a schiaffi, pugni, calci e testate. All’arrivo delle forze dell’ordine lo scontro era terminato, ma sul posto era presente una donna che era stata trovata riversa a terra e quindi soccorsa dal personale del 118.
Prove e misure disposte
Determinante per l’indagine si è rivelata l’analisi delle registrazioni degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, che avrebbero permesso di ricostruire la sequenza degli eventi e di individuare i presunti protagonisti dei fatti. Per i nove soggetti coinvolti è stato disposto:
- obbligo di dimora nel Comune di residenza;
- presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria in due diverse fasce orarie.
Le condotte documentate saranno anche vagliate dall’ufficio del Questore della provincia di Barletta-Andria-Trani, che valuterà la possibile applicazione del divieto di accesso alle manifestazioni sportive (i cosiddetti Daspo).
Fase processuale e principi di garanzia
Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari: gli accertamenti istruttori sono ancora in corso e la responsabilità penale dei soggetti indicati sarà definita soltanto nelle successive fasi processuali, nel rispetto del principio di presunzione d’innocenza. È quindi prematuro trarre conclusioni definitive sui profili di responsabilità penale.
Impatto per la città e per gli eventi sportivi locali
La vicenda riporta all’attenzione pubblica il tema della sicurezza nelle vicinanze degli impianti sportivi e delle misure preventive da adottare durante le manifestazioni. Per i residenti e per chi frequenta lo stadio sono rilevanti alcuni aspetti pratici:
- le verifiche sul territorio e la presenza delle forze dell’ordine potrebbero intensificarsi in occasione delle gare;
- eventuali Daspo, se adottati, limiteranno l’accesso agli impianti per soggetti ritenuti pericolosi;
- la videosorveglianza ha avuto un ruolo centrale: le immagini possono costituire prova decisiva e contribuiscono a ricostruire responsabilità in tempo reale.
Le autorità sottolineano la necessità di collaborare con le forze dell’ordine per segnalare comportamenti a rischio e garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Indagati raggiunti da misure | 9 |
| Ipotesi di reato principale | Rissa aggravata |
| Autorità che coordina | Procura della Repubblica di Trani |
La vicenda resta monitorata dalle forze dell’ordine e dalla magistratura: eventuali provvedimenti amministrativi o sanzionatori di natura sportiva saranno comunicati dagli organi competenti non appena concluse le verifiche istruttorie.
We News - Corrispondenza dalla provincia di Barletta-Andria-Trani