La richiesta della Procura e il legame con la retrocessione
La Procura di Bari ha formalmente chiesto l'apertura della procedura di liquidazione giudiziale per la SSC Bari. La decisione arriva a poche ore dall'operazione della Guardia di Finanza che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di Luigi e Aurelio De Laurentiis per ipotesi di falso in bilancio e bancarotta fraudolenta. Secondo quanto emerso dalle perizie, i bilanci del club presenterebbero un consistente disallineamento finanziario a partire dal 2019.
Le risultanze dell'inchiesta e i numeri chiave
L'inchiesta, coordinata dal Procuratore Capo Roberto Rossi e dai magistrati aggiunti Ciro Angelillis e Milto Stefano De Nozza, è stata avviata all'inizio del 2026 e si è basata su consulenze tecniche sui bilanci del periodo 2019-2024, integrate poi con i dati del 2025. I periti hanno evidenziato un "grave squilibrio economico-patrimoniale tale da compromettere la continuità aziendale".
- Perdite sistemiche rilevate fin dal 2019 e patrimonio netto cronicamente negativo dal 2022.
- Interventi straordinari della capogruppo Filmauro che nei primi anni mascherarono la perdita: versamento di 4,5 milioni nel 2020; rivalutazione del marchio per 5,3 milioni nel 2021; rinuncia a crediti da finanziamenti soci.
- Conti in rosso stimati in 30 milioni dal 2019, secondo le contestazioni pubbliche.
Il ruolo della retrocessione e l'impatto sul marchio
La Procura ritiene che la situazione di insolvenza si sia aggravata in modo decisivo con la retrocessione in Serie C, maturata il 22 maggio dopo lo 0-0 nel ritorno dei playout contro il Sudtirol. L'incorporazione degli effetti economici del 2025 nella consulenza ha incluso la svalutazione del marchio, ritenuta dai periti uno degli elementi che ha compromesso la continuità aziendale.
"grave squilibrio economico-patrimoniale tale da compromettere la continuità aziendale"
Conseguenze pratiche per la città e per chi lavora con il club
Per la città di Bari e per l'indotto sportivo la richiesta di liquidazione giudiziale apre scenari concreti e immediati. Una procedura di questo tipo può incidere su contratti di lavoro, forniture, rapporti con partner commerciali e sull'organizzazione delle attività sportive. Per i tifosi la prospettiva di una gestione giudiziaria della società pone interrogativi sulla possibilità di iscrizione ai campionati, sulle fideiussioni e sulle tempistiche per eventuali cessioni o ristrutturazioni societarie.
Il quadro processuale e i prossimi passi
L'istanza di fallimento, depositata dalla Procura, si somma all'inchiesta penale che ha già portato agli indagati tra i vertici proprietari. La documentazione tecnica raccolta consiste in una prima consulenza depositata il 26 gennaio e in integrazioni successive che arrivano fino ai dati dopo la retrocessione del 2025. Saranno ora i giudici competenti a valutare l'ammissibilità dell'istanza di liquidazione giudiziale e l'eventuale nomina di curatori.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Periodi esaminati | 2019-2025 |
| Versamento Filmauro | 4,5 milioni (2020) |
| Rivalutazione marchio | 5,3 milioni (2021) |
| Perdite contestate | circa 30 milioni dal 2019 |
Al momento non sono riportate dichiarazioni ufficiali dai rappresentanti della proprietà né dalla società. L'evoluzione giudiziaria è destinata a influire non solo sul futuro sportivo della squadra, ma anche sulle relazioni economiche e occupazionali che la SSC Bari intrattiene sul territorio. La città attende sviluppi che chiariscano tempi e conseguenze pratiche di una decisione che riguarda un asset sportivo e sociale importante per Bari e per la sua comunità di tifosi.