Tribunale di Bari e responsabilità nell'uso dei materiali d'indagine
Il Tribunale di Bari ha ritenuto colpevole di agevolazione colposa di rivelazione di segreto d'ufficio l'agente della Polizia locale Tommaso Stella, 57 anni, condannandolo a tre mesi di reclusione, con pena sospesa. La decisione riguarda la diffusione, tramite WhatsApp, di immagini registrate nel corso delle indagini su un incidente stradale che costò la vita al 76enne Rocco Bellanova il 4 giugno 2018 in via Napoli, nella zona di San Cataldo.
La dinamica e il ruolo del materiale video
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e richiamato dai giudici, le riprese provenivano dalle telecamere di sorveglianza di una stazione di rifornimento Agip lungo via Napoli. Le immagini mostrano il passaggio di un Tir che travolge l'anziano a bordo della bicicletta. Il filmato, ritenuto dagli inquirenti elemento fondamentale per le indagini, sarebbe stato registrato dal medesimo agente il 24 luglio, mentre le immagini venivano proiettate sullo schermo di un computer nella sala utilizzata dalle pattuglie per la redazione dei verbali degli incidenti stradali, presso il Comando della Polizia locale di Bari.
Colpa e diffusione: le criticità riscontrate dai giudici
I giudici hanno sottolineato la negligenza dell'agente nel non adottare adeguate misure di riservatezza: nella sala non era da solo, e la presenza di altre persone avrebbe consentito che qualcuno riprendesse il video a sua insaputa, favorendone la circolazione. La condotta è stata valutata come agevolazione colposa della diffusione di materiale coperto da segreto d'ufficio, con conseguenze di natura penale e la possibilità di responsabilità civili in capo a chi detiene e custodisce dati d'indagine.
Implicazioni per la città e per la gestione dei materiali d'indagine
La vicenda mette in luce nodi pratici e giuridici rilevanti per Bari: la necessità di protocolli stringenti sulla gestione delle immagini d'indagine, la tutela della privacy delle vittime e il rispetto del segreto istruttorio quando le riprese sono acquisite a fini investigativi. Per i cittadini si tratta di questioni che toccano la trasparenza e l'affidabilità dei servizi di polizia locale e la protezione della dignità delle persone coinvolte in fatti tragici.
Elementi essenziali della vicenda
- Data dell'incidente: 4 giugno 2018 (via Napoli, zona San Cataldo); vittima: Rocco Bellanova, 76 anni.
- Registrazione del video: 24 luglio (proiezione sul monitor e registrazione con telefonino durante operazioni di verifica).
- Decisione del Tribunale: condanna a tre mesi di reclusione, pena sospesa, per l'agente Tommaso Stella.
| Data | Evento |
|---|---|
| 4 giugno 2018 | Incidente mortale in via Napoli: vittima Rocco Bellanova |
| 24 luglio (anno non specificato nella fonte) | Registrazione del video durante visione sul monitor in sede del Comando |
| Marzo (anno della sentenza) | Condanna dell'agente Tommaso Stella a tre mesi, pena sospesa |
La sentenza richiama l'attenzione sulla responsabilità di chi è incaricato della custodia dei materiali d'indagine: l'adozione di procedure chiare e di misure protettive è essenziale per evitare la diffusione non autorizzata di immagini che possono ledere il diritto alla riservatezza delle vittime e compromettere il segreto istruttorio. La pronuncia del Tribunale di Bari costituisce un precedente locale che potrà influenzare future pratiche interne degli uffici e i protocolli di gestione delle evidenze digitali.