La Corte d’Assise ha assolto dall’imputazione di omicidio volontario per incapacità di intendere e di volere David Morganti, 24 anni, ritenuto responsabile della morte di sua madre, Anna Viliani, avvenuta il 25 febbraio 2025 a Montepiano (Prato). Al termine del processo è stata però applicata nei confronti del giovane una misura di sicurezza detentiva in una Rems per una durata indicata di almeno 14 anni.
I fatti e le decisioni della Corte
Secondo gli atti, la donna, di 60 anni, fu colpita ripetutamente con un coltello e morì dissanguata; successivamente l’abitazione sarebbe stata data alle fiamme. Morganti era imputato per omicidio volontario aggravato dal vincolo familiare e dalla crudeltà. Tuttavia una perizia psichiatrica, citata in aula e richiamata dalle cronache locali, ha concluso che al momento del delitto l’imputato non era capace di intendere e di volere.
Il pubblico ministero, Luca Tescaroli, aveva per questo motivo chiesto l’assoluzione con l’applicazione di una misura di sicurezza. La Corte ha accolto questa linea, disponendo il trasferimento del giovane in una struttura di tipo sanitario per l’esecuzione della misura di sicurezza.
Profilo dell’imputato e percorso in struttura
Dagli atti emerge che Morganti, descritto come sordo e affetto da disturbi psichici, è già ospitato in una Rems a Empoli, dove segue un percorso terapeutico e di riabilitazione. Dalla struttura esce per svolgere attività lavorativa in una fabbrica e si occupa della cura di un orto. La perizia lo ha valutato anche socialmente pericoloso; la difesa aveva chiesto garanzie di cure e terapie adeguate.
Elementi emersi nelle indagini
Durante gli interrogatori successivi all’omicidio, l’imputato avrebbe inoltre dichiarato che, in altre circostanze, avrebbe potuto colpire anche altri familiari, tra cui il padre e alcuni zii. Si tratta di affermazioni riportate negli atti ma non corroborate da accertamenti esterni sui presunti maltrattamenti da lui denunciati.
- Data del delitto: 25 febbraio 2025
- Vittima: Anna Viliani, 60 anni
- Imputato: David Morganti, 24 anni
- Misura disposta: Rems (durata indicativa almeno 14 anni)
| Voce | Dato |
|---|---|
| Luogo | Montepiano (Prato) |
| Accusa iniziale | Omicidio volontario aggravato |
| Esito processo | Assoluzione per incapacità di intendere e di volere + misura di sicurezza |
Impatto per la comunità locale
La sentenza solleva questioni delicate per la comunità di Montepiano: il riconoscimento dell’incapacità di intendere e di volere di fronte a un fatto di estrema violenza restituisce in parte l’attenzione sul bisogno di servizi sanitari e di welfare in favore di persone con gravi disturbi psichici. Allo stesso tempo, la lunga permanenza in una Rems e la valutazione di pericolosità sociale incidono sulla percezione di sicurezza delle famiglie locali e sulla necessità di percorsi di tutela sia per le persone fragili sia per i possibili soggetti a rischio.
La ricostruzione riportata dai quotidiani locali Il Tirreno e La Nazione è la fonte degli elementi processuali e delle informazioni sull’attuale collocazione dell’imputato. La vicenda rimane ora legata all’evoluzione del trattamento sanitario e riabilitativo nella struttura dove è ospitato, nonché a possibili ulteriori atti processuali o valutazioni mediche che potranno emergere in futuro.