Decisione della Corte d'appello
La Corte d'assise d'appello di Torino ha pronunciato oggi una sentenza che modifica in modo consistente le pene irrogate in primo grado per l'omicidio di Giovanni Santus, il senzatetto trovato privo di vita dopo un'aggressione avvenuta il 8 luglio 2023 in una abitazione di via Buratti a Chiavazza. I due imputati principali, precedentemente condannati a ergastolo, hanno visto la pena ridotta a 24 anni e 6 mesi.
Riduzioni per tutti gli imputati
Oltre a Andrea Basso e Lionel Ascoli, destinatari della riduzione più significativa, la Corte ha ridotto anche le condanne per gli altri due coinvolti nel processo. Secondo quanto riportato, le modifiche sono le seguenti:
- Andrea Basso e Lionel Ascoli: da ergastolo a 24 anni e 6 mesi ciascuno;
- Silvio Iarussi: ridotto da 2 anni e 6 mesi a 2 anni;
- Asia Luciana Maula: ridotta da 2 anni e 2 mesi a 1 anno e 6 mesi.
Contesto processuale e prossimi passi
Il procedimento era stato celebrato in primo grado a Novara, dove la pubblica accusa aveva chiesto approfondimenti istruttori e l'audizione di numerosi testimoni. La pm aveva depositato una corposa istruttoria, con richieste di perizie e l'istanza di ascolto di decine di persone. Le difese, rappresentate da avvocati torinesi e biellesi, hanno ora a disposizione le motivazioni della Corte d'appello: il deposito è previsto entro 90 giorni, termine entro il quale i legali potranno valutare l'ipotesi di un ricorso in Cassazione.
La vicenda e le condizioni della vittima
La morte di Santus, cittadino di Savigliano che negli ultimi tempi viveva senza fissa dimora, era stata descritta come particolarmente violenta. L'autopsia aveva evidenziato lesioni compatibili con un'aggressione prolungata. Secondo la ricostruzione emersa in dibattimento, l'uomo era stato accolto in casa per un pasto e una doccia: al termine, l'assunzione di alcolici e la successiva escalation di violenza avrebbero condotto al decesso.
Implicazioni
La riduzione delle pene in appello rappresenta un elemento che potrà essere oggetto di contestazioni e di eventuali impugnazioni da parte della pubblica accusa o delle difese. La decisione inciderà anche sulla fase esecutiva delle sentenze già emesse in primo grado e sul profilo delle responsabilità penali attribuite ai diversi partecipanti ai fatti.
| Imputato | Pena in primo grado | Pena in appello |
|---|---|---|
| Andrea Basso | Ergastolo | 24 anni e 6 mesi |
| Lionel Ascoli | Ergastolo | 24 anni e 6 mesi |
| Silvio Iarussi | 2 anni e 6 mesi | 2 anni |
| Asia Luciana Maula | 2 anni e 2 mesi | 1 anno e 6 mesi |
Le motivazioni della Corte, attese nei prossimi mesi, chiariranno le ragioni che hanno portato al cumulo delle pene diverso rispetto al primo grado e forniranno elementi utili per eventuali impugnazioni davanti alla Corte di Cassazione.