Sentenza favorevole per la D.S.G.A.: riconosciuti i diritti al rientro dal congedo
Il Tribunale del Lavoro di Bari ha annullato la sanzione disciplinare imposta a una Direttrice dei Servizi Generali e Amministrativi (D.S.G.A.) di una scuola della provincia, accogliendo il ricorso presentato dopo un iter giudiziario durato tre anni. La decisione impone all'amministrazione scolastica anche il rimborso delle spese legali.
Al centro della controversia vi era quanto accaduto al rientro in servizio della dirigente, che aveva fruito di un congedo di maternità di cinque mesi. Secondo quanto riferito, la postazione di lavoro trovata al rientro risultava in parte smantellata: il personal computer era scollegato e mancavano monitor e tastiera. Inoltre, la D.S.G.A. non avrebbe più avuto accesso al gestionale necessario per svolgere le funzioni amministrative e contabili che le competono.
- Ricorso al sindacato: la donna si è rivolta al sindacato Confil Filpi per assistenza nella contestazione disciplinare e nel percorso di tutela.
- Contestazione e rimprovero: l'amministrazione aveva avanzato contestazioni per presunti inadempimenti, seguite da un rimprovero formale scritto.
- Decisione giudiziaria: il Tribunale del Lavoro ha annullato la sanzione e ha disposto il pagamento delle spese di giudizio da parte dell'ente scolastico.
La vicenda risale a febbraio 2023, periodo in cui si concentrano gli atti di contestazione poi impugnati. A seguito delle contestazioni, la dirigente aveva inviato ripetute segnalazioni alla dirigente scolastica per ottenere il ripristino degli strumenti e degli accessi necessari allo svolgimento dell'incarico, senza esito soddisfacente.
| Fase | Dettaglio |
|---|---|
| Rientro da congedo | Febbraio 2023, dopo 5 mesi di maternità |
| Contestazioni disciplinari | Provvedimenti e rimprovero scritto successivi al rientro |
| Ricorso | Presentato con assistenza del sindacato Confil Filpi |
| Sentenza | Annullo della sanzione e condanna dell'amministrazione al pagamento spese |
Dal punto di vista pratico la pronuncia del Tribunale ha alcuni risvolti concreti per il personale scolastico della provincia:
- rafforza l'obbligo per le scuole di garantire strumenti e accessi necessari al personale al rientro da periodi di assenza;
- sottolinea la necessità di motivare in modo chiaro e documentato contestazioni disciplinari, soprattutto in situazioni in cui potrebbero esservi stati ostacoli materiali allo svolgimento del lavoro;
- conferisce valore all'assistenza sindacale nel ricorso contro provvedimenti che possono incidere sulla posizione professionale.
Il segretario nazionale del sindacato che ha seguito la vicenda ha fornito i riferimenti cronologici dei fatti, ribadendo l'origine degli atti attribuibili al periodo successivo al rientro dalla maternità. La pronuncia del Tribunale appare, perciò, un precedente utile per chiarire responsabilità e doveri amministrativi negli istituti scolastici del territorio.
La decisione giudiziaria, oltre a ripristinare la posizione professionale della D.S.G.A. coinvolta, mette in evidenza l'importanza di procedure interne trasparenti e di un tempestivo ripristino delle condizioni materiali di lavoro quando il personale rientra dopo periodi di assenza per motivi di salute o familiari.