Un sistema digitale per le esibizioni in città
Da domenica prossima i musicisti di strada di Ancona avranno a disposizione un servizio strutturato per le loro esibizioni: Openstage, un'applicazione che consente di prenotare il proprio turno, affiancata da tre punti attrezzati sul territorio comunale, di cui due fissi e una postazione mobile che seguirà gli eventi cittadini.
Come funziona e dove si trova
L'utilizzo è pensato per semplificare l'organizzazione: l'artista scarica l'app (gratuita per iOS e Android), effettua la registrazione, sceglie l'orario disponibile e, una volta arrivato alla postazione, la sblocca avvicinando lo smartphone. Due punti restano fissi in centro, il terzo è pensato per accompagnare manifestazioni come la notte bianca.
- Postazione fissa 1: piazza Roma, sopra l'ex Cobianchi
- Postazione fissa 2: inizio corso Garibaldi, lato piazza Cavour
- Postazione mobile: itinerante, parteciperà agli eventi cittadini
| Elemento | Dati |
|---|---|
| Numero postazioni | 3 (2 fisse, 1 mobile) |
| Finanziamento | 350.000 euro (bando ANCI per politiche giovanili) |
| Collegamento a progetto | Inserito nel programma Mosaic delle politiche giovanili |
Contesto e obiettivi
L'iniziativa arriva dopo la modifica del regolamento comunale sulle arti di strada, approvata a inizio 2026, che ha reso possibili forme più libere di esibizione rispetto al passato. L'adozione di Openstage segue l'esempio di Pesaro, unica altra città marchigiana che aveva introdotto il sistema, benché con una dotazione inferiore.
«A Ponterosso nascerà un centro dedicato a tutti i mestieri della musica, dai fonici al management artistico, passando per l’incisione e la registrazione»
La frase dell'assessore alle politiche giovanili, Marco Battino, sottolinea come Openstage sia parte di un disegno più ampio: il programma Mosaic prevede infatti anche l'apertura di un centro musicale in via Flavia, pensato per ospitare attività formative e servizi professionali legati alla musica.
Finanziamento e impatti locali
Il progetto è coperto da un contributo derivante da un bando ANCI per le politiche giovanili, pari a 350.000 euro, che finanzia sia l'installazione delle tre postazioni sia i lavori sul locale di Ponterosso destinato a diventare centro musicale. Secondo l'amministrazione, l'obiettivo è facilitare l'espressione artistica in spazi pubblici regolati e valorizzati, offrendo agli operatori giovanili e ai musicisti strumenti professionali e un calendario organizzato.
Conseguenze pratiche per i cittadini
Per i residenti e i commercianti del centro storico, Openstage ha due ricadute concrete: la possibilità di ascoltare esibizioni più regolari e programmate, e una maggiore prevedibilità sull'uso degli spazi pubblici. Per i musicisti locali significa invece la possibilità di suonare senza dover passare esclusivamente attraverso il canale tradizionale del Comando di polizia locale, con turni prenotabili via app.
Nei mesi a venire sarà importante osservare come il sistema si integrerà con la vita degli eventi cittadini e se contribuirà anche a una rigenerazione degli spazi coinvolti, a partire da Ponterosso, dove è previsto il centro musicale.