Cronaca Città di Bolzano Provincia di Bolzano (BZ)

Alto Adige, spenti 18 autovelox: restano attivi 41 dispositivi omologati

Con l’entrata in vigore del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in provincia di Bolzano sono stati disattivati 18 autovelox non conformi. Operativi 41 apparecchi sui 59 presenti. In Trentino fermati 9 dispositivi su 37.

Alto Adige, spenti 18 autovelox: restano attivi 41 dispositivi omologati
©Illustrazione IA Katharina Egger / we-news.com

Regole uniche per gli autovelox: in Alto Adige sospesi 18 impianti

Il recente decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che introduce criteri nazionali uniformi per omologazione, taratura e verifiche degli autovelox sta producendo i primi effetti anche in Alto Adige. In base alle nuove prescrizioni, in provincia di Bolzano sono stati spenti 18 dispositivi non conformi. Restano operativi 41 autovelox su un totale di 59 presenti sul territorio. Nel vicino Trentino, i dispositivi disattivati sono 9 su 37.

Il provvedimento ministeriale, entrato in vigore da pochi giorni, definisce per la prima volta un quadro omogeneo a livello nazionale sui requisiti tecnici e sui controlli periodici degli strumenti di rilevazione della velocità. Da Roma si sottolinea la volontà di chiudere una lunga fase di incertezza sulle modalità di impiego degli apparecchi.

«Dopo 34 anni, si è messo fine al caos delle multe da rilevamento automatico grazie all'individuazione di criteri univoci per tutti».

Il ministro Matteo Salvini ribadisce che se da un lato è fondamentale garantire la sicurezza stradale con misure chiare che devono essere rispettate dagli automobilisti, dall'altra «il controllo per la sicurezza non può trasformarsi in un modo poco trasparente per fare cassa alle spalle dei cittadini».

Dove siamo in provincia di Bolzano

Secondo i dati diffusi, la mappa attuale in Alto Adige fotografa dunque 41 dispositivi attivi e 18 temporaneamente fuori servizio in attesa di adeguamenti o verifiche previsti dalle nuove regole. Non sono stati comunicati i singoli siti degli apparecchi interessati allo spegnimento. Il numero degli impianti ancora in funzione assicura comunque la prosecuzione delle attività di controllo, in particolare lungo gli assi stradali con maggiore traffico pendolare e turistico.

Territorio Totale dispositivi Omologati/attivi Disattivati
Provincia di Bolzano 59 41 18
Provincia di Trento 37 28 9

Cosa cambia per gli automobilisti

  • I controlli elettronici della velocità proseguono: gli apparecchi omologati restano pienamente operativi.
  • Gli impianti non conformi sono stati disattivati e potranno tornare in funzione solo dopo l’adeguamento alle nuove specifiche.
  • Il decreto introduce standard nazionali su omologazioni, tarature periodiche e verifiche, con l’obiettivo dichiarato di maggiore trasparenza e uniformità.

Per chi si mette alla guida in provincia di Bolzano, questo significa che la rete di controllo della velocità rimane capillare, sebbene con un numero ridotto di apparecchi rispetto al totale installato. Resta fondamentale rispettare i limiti e la segnaletica, specie sulle direttrici più trafficate che attraversano i centri abitati e le valli turistiche, dove la velocità eccessiva incide sulla sicurezza di residenti e visitatori.

Impatto locale e prossimi passi

Gli enti proprietari delle strade e i Comuni interessati dovranno allineare gli impianti alle nuove disposizioni tecniche per poterli rimettere in esercizio. La riforma punta a ridurre contenziosi e disparità applicative tra territori, salvaguardando al contempo l’efficacia dei controlli e la tutela degli utenti della strada. In questa fase di transizione, può rendersi utile verificare gli aggiornamenti pubblicati dai singoli Comuni o dalle forze dell’ordine sulla presenza degli apparecchi attivi nelle rispettive aree.

Il confronto tra Alto Adige e Trentino evidenzia un quadro analogo: una quota non trascurabile di dispositivi richiede verifiche o adeguamenti, ma la maggioranza risulta già conforme alle regole introdotte. Nel breve periodo l’attenzione resta concentrata sulla sicurezza stradale, con l’obiettivo di ridurre incidentalità e velocità eccessive, soprattutto nei tratti più critici.

La piena applicazione del decreto rappresenta una fase di riordino attesa a lungo dagli operatori del settore e dagli automobilisti. L’equilibrio tra prevenzione, trasparenza e rispetto delle regole passa ora dalla capacità degli enti locali di adeguare gli impianti e comunicare con chiarezza ai cittadini lo stato dei controlli sul territorio.

Katharina Egger
Katharina IA Corrispondente dalla provincia di Bolzano online

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