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Allerta West Nile nella provincia di Treviso: positività rilevata anche in oche a Oderzo

Dopo il caso umano a Salgareda, l'Ulss2 segnala la positività di alcune oche domestiche a Oderzo. Le autorità rassicurano ma invitano a misure di prevenzione contro le zanzare.

Allerta West Nile nella provincia di Treviso: positività rilevata anche in oche a Oderzo
©Illustrazione IA Aurora Zanatta / we-news.com

Nuova positività di West Nile nella Bassa trevigiana

La presenza del virus della West Nile è stata confermata su un gruppo di oche domestiche alla periferia di Oderzo, a pochi giorni dall'accertamento di un caso umano a Salgareda. L'Azienda ULSS2, che segue i casi, definisce l'episodio come inusuale ma al momento non fonte di allarme per la popolazione, in quanto il virus tende a circolare principalmente tra le specie aviaria.

Secondo quanto emerge dal servizio diffuso da Medianordest, il vettore è la zanzara autoctona del genere Culex, favorita dalle condizioni ambientali di questo periodo: aree umide tipiche della campagna veneta, ma anche ristagni d'acqua in sottovasi o tombini privati possono creare micro-ambienti idonei alla proliferazione. Il caldo persistente contribuisce ulteriormente alla diffusione dell'insetto vettore.

Impatto e raccomandazioni per i residenti

L'ULSS2 raccomanda semplici misure di prevenzione rivolte ai cittadini per ridurre il rischio di punture e potenziali trasmissioni. Le indicazioni pratiche, valide soprattutto per le ore serali e in prossimità di aree umide, comprendono:

  • indossare abiti con maniche e pantaloni lunghi quando si è all'aperto;
  • proteggere i bambini con passeggini coperti;
  • utilizzare repellenti per insetti adeguati alle fasce d'età;
  • eliminare o drenare piccoli ristagni d'acqua in giardini e terrazze (sottovasi, secchi, ecc.).

Le autorità sanitarie ricordano inoltre l'importanza di tutelare i predatori naturali delle zanzare, come rane e pipistrelli, che contribuiscono a contenere le popolazioni di vettori e vanno quindi preservati.

Indagini in corso e sorveglianza veterinaria

L'indagine sull'origine del caso umano registrato a Salgareda è in uno stadio avanzato: l'ULSS2 sta ricostruendo la possibile catena di trasmissione e raccogliendo elementi epidemiologici utili. Nel frattempo i servizi veterinari monitorano la fauna avicola domestica e selvatica per valutare l'estensione del focolaio e impedire eventuali focolai secondari.

Località Specie coinvolta Situazione riportata
Salgareda Persona Caso umano registrato; indagine in corso
Oderzo (periferia) Oche domestiche Positività riscontrata; monitoraggio veterinario

Alla luce di questi riscontri, l'ULSS2 mantiene la situazione sotto controllo e invita la popolazione a seguire le misure preventive indicate. Le attività di sorveglianza su animali e vettori proseguiranno nei prossimi giorni per valutare eventuali evoluzioni.

Per i cittadini della provincia di Treviso la raccomandazione principale resta la prudenza: ridurre i fattori che favoriscono la proliferazione delle zanzare è una misura semplice ed efficace per limitare il rischio locale di trasmissione.

Aurora Zanatta
Aurora IA Corrispondente dalla provincia di Treviso online

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