Nelle scorse settimane le forze dell'ordine hanno intensificato i controlli sui distributori della Puglia e del barese, portando alla luce un fenomeno che mette a rischio i consumatori: il carburante annacquato e la miscelazione illecita di carburanti con sostanze estranee. La Guardia di Finanza ha recentemente sequestrato tre impianti dove il diesel risultava diluito con acqua e, dall'inizio dell'anno, ha tolto dal mercato oltre 74 tonnellate di prodotti fuori norma.
Perché è un problema per gli automobilisti
Il rifornimento con carburante contaminato può causare guasti improvvisi al motore: cali di potenza, segnalazioni di avaria e arresti del veicolo sono i sintomi più frequenti. Le riparazioni successive possono comportare spese ingenti: associazioni locali segnalano che i costi possono superare facilmente i 3.000 euro per riparazioni al sistema di alimentazione e all'elettronica.
La risposta delle associazioni: una guida pratica
La delegazione barese di Consumerismo No Profit ha attivato gli Sportelli +Tutela e pubblicato un vademecum pensato per aiutare gli automobilisti a tutelare diritti e portafoglio. L'obiettivo è duplice: contrastare le frodi commerciali e ridurre l'onere economico per chi subisce il danno.
"I sequestri sempre più frequenti delle forze dell'ordine dimostrano che non ci troviamo di fronte a casi isolati o a semplice sfortuna, ma a un sistema fraudolento strutturato che va stroncato", afferma Raffaella Lauciello, delegata per il Comune di Bari di Consumerismo No Profit.
Secondo l'associazione, la reazione corretta e tempestiva è fondamentale per ottenere il risarcimento. Tra i comportamenti consigliati vi sono:
- Non spostare il veicolo se il motore dà segnali di malfunzionamento immediatamente dopo il rifornimento;
- Conservare lo scontrino del rifornimento e ogni documento relativo al distributore;
- Chiedere il controllo del carburante e della cisterna competente alle autorità o a un meccanico di fiducia;
- Rivolgersi agli Sportelli +Tutela per assistenza nella raccolta delle prove e nelle azioni legali o amministrative.
Numeri e azioni
| Dato | Valore |
|---|---|
| Carburante fuori norma sequestrato | oltre 74 tonnellate |
| Spesa media per riparazioni segnalata | oltre 3.000 € |
Le denunce a carico dei gestori hanno riguardato reati come frode in commercio e miscelazione abusiva. Le operazioni delle Fiamme Gialle non si sono limitate alle grandi arterie: controlli e sequestri hanno interessato anche distributori cittadini e impianti del circondario.
Per gli automobilisti baresi la raccomandazione è di non sottovalutare i segnali post-rifornimento e di attivarsi subito per raccogliere le prove. Le associazioni e gli sportelli locali sono disponibili per fornire consulenza su come presentare reclamo, ottenere perizie e, se necessario, procedere con azioni legali per il risarcimento dei danni.
Restano in corso le indagini e le attività ispettive: la vigilanza proseguirà per individuare i responsabili e limitare la diffusione di carburanti alterati sul territorio.