Brianza, allarme alloggi popolari: aumentano gli sfitti mentre cresce la domanda
La provincia di Monza e Brianza fronteggia una nuova fase critica dell’emergenza casa. Dal bilancio consuntivo 2025 di Aler Varese-Como-Monza e Brianza-Busto Arsizio emerge un dato netto: gli alloggi popolari non utilizzati in Brianza sono diventati 860, in forte crescita rispetto ai 550 registrati nel 2024. Un incremento del 56% che stride con l’aumento della domanda di edilizia residenziale pubblica e che conferma la difficoltà di riportare sul mercato sociale una quota consistente di patrimonio disponibile ma non assegnato.
Il quadro complessivo nelle quattro aree gestite da Aler conta 2.415 alloggi sfitti. Nel perimetro brianzolo, il conteggio comprende appartamenti liberi, non assegnati per carenze manutentive, in ristrutturazione, non disponibili o inagibili, oltre a quelli appena recuperati o recentemente liberati. Una fotografia che suggerisce colli di bottiglia su più fronti: interventi tecnici, iter amministrativi e capacità di riassegnazione in tempi rapidi.
Costi a carico dell’ente e patrimonio che non produce valore sociale
L’impatto non è solo sociale. Gli immobili vuoti generano oneri ricorrenti. Aler quantifica per il 2025 costi pari a 1.829.757 euro sui 2.415 alloggi sfitti nelle quattro aree, principalmente per servizi reversibili rimasti in capo all’azienda perché le unità non risultano locate. Una cifra sostanzialmente stabile rispetto al 2024, che però pesa a bilancio senza produrre benefici: non genera canoni sociali e non risponde al bisogno abitativo.
Il nodo, in Brianza, è duplice: da un lato la pressione delle richieste di alloggio, dall’altro la quota di patrimonio “fermo” da riportare in efficienza. Coinvolti i principali attori pubblici locali — Comuni, Aler e Regione — chiamati a coordinare priorità, programmazione e risorse per recuperi e nuove assegnazioni.
Le reazioni: richiesta di un piano straordinario
“Di fronte a un'emergenza abitativa sempre più grave, è inaccettabile assistere all'aumento degli alloggi popolari vuoti... Regione Lombardia e Aler devono spiegare le ragioni di questo incremento e soprattutto mettere in campo un piano straordinario per recuperare e assegnare rapidamente gli alloggi disponibili”.
Così il consigliere regionale Gigi Ponti (Partito Democratico), che sottolinea anche l’effetto finanziario degli immobili non locati. Secondo Ponti, quasi due milioni di euro l’anno assorbiti dai costi degli alloggi sfitti potrebbero essere indirizzati su manutenzioni e recuperi, con un duplice obiettivo: ridurre le liste d’attesa e rafforzare il diritto alla casa. Una sollecitazione che chiama in causa scelte di trasparenza, programmazione e investimenti.
Dove si blocca la filiera: manutenzioni, sicurezza, tempi tecnici
L’elenco delle cause degli alloggi fermi — lavori di ripristino, ristrutturazioni, inagibilità, unità non disponibili — indica la necessità di una gestione industriale del patrimonio: cantieri rapidi e standardizzati, verifiche tecniche a tappe forzate, forniture e appalti coordinati. La sfida è ridurre i tempi tra la liberazione di un appartamento e la sua riassegnazione, in un contesto in cui la domanda di canone sociale cresce e il mercato privato resta poco accessibile per molte famiglie brianzole.
Impatto locale e urgenze operative
Per i residenti della provincia di Monza e Brianza, il dato dei 860 alloggi vuoti si traduce in una minore capacità di risposta a nuclei familiari in attesa. Alcune azioni pratiche potrebbero incidere sul breve periodo, in coerenza con quanto emerge dal bilancio:
- Accelerare gli interventi di manutenzione leggera per rimettere in circolo le unità recuperabili in tempi brevi.
- Pianificare per lotti gli interventi di ristrutturazione più complessi, con cronoprogrammi pubblici.
- Rafforzare il coordinamento tra Aler e Comuni sulle procedure di assegnazione per ridurre gli intervalli tra fine lavori e ingresso degli inquilini.
I numeri principali
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Alloggi sfitti in MB (2025) | 860 |
| Alloggi sfitti in MB (2024) | 550 |
| Variazione anno su anno | +56% |
| Alloggi sfitti totali (4 aree) | 2.415 |
| Costi 2025 per sfitti (4 aree) | 1.829.757 € |
Prospettive
Le cifre del consuntivo 2025 offrono un punto di partenza per ripensare priorità e strumenti. Senza un recupero sistematico del patrimonio esistente, la forbice tra bisogni abitativi e disponibilità effettiva rischia di allargarsi, con ripercussioni sociali e finanziarie. La richiesta di un piano straordinario chiama a una risposta rapida: più alloggi rimessi in funzione in tempi certi e meno risorse bruciate per immobili che restano vuoti.