Intervento straordinario del Comune per fronteggiare la carenza d'acqua
Per attenuare i disagi legati alla grave crisi idrica che sta colpendo la città, il Comune di Agrigento ha disposto l'utilizzo della propria autobotte comunale per rifornire le utenze. Il mezzo, solitamente impiegato per attività di Protezione civile e per interventi antincendio, è stato temporaneamente destinato al servizio di distribuzione dell'acqua per le abitazioni rimaste senz'acqua.
Diffida formale e accuse al gestore
Parallelamente alla misura operativa, l'amministrazione comunale ha notificato a Aica una diffida con l'elenco, secondo il Comune, delle inadempienze che hanno aggravato la situazione: cantieri non completati, scavi non ripristinati e perdite segnalate da tempo rimaste senza riparazione. Nella nota ufficiale il sindaco ha sottolineato la determinazione dell'ente a non limitarsi a interventi tampone.
“Il Comune ha fatto e continua a fare la propria parte, con ogni risorsa disponibile, per stare vicino ai cittadini in questo momento difficile, senza acqua nelle case: siamo e resteremo al fianco degli agrigentini”.
Il primo cittadino ha inoltre annunciato che la diffida contiene l'ipotesi di valutare sanzioni e la responsabilità sia penale che erariale, qualora emergessero elementi che la giustifichino.
- Misura immediata: impiego dell'autobotte comunale per la distribuzione di acqua.
- Azione amministrativa: invio di una diffida formale ad Aica per le presunte inadempienze.
- Prospettive future: valutazione di responsabilità penali ed erariali e richiesta di risposte concrete dal gestore.
| Elemento | Situazione segnalata |
|---|---|
| Cantieri | Presenza di cantieri abbandonati |
| Scavi | Ripristini non effettuati |
| Perdite | Segnalate da mesi, non riparate |
La scelta di impiegare risorse comunali viene presentata dall'amministrazione come un contributo concreto per alleviare le difficoltà dei cittadini: la mancanza d'acqua interessa, secondo quanto riportato, migliaia di utenze. Tuttavia il Comune stesso ammette che l'autobotte rappresenta una misura temporanea e non può costituire soluzione strutturale al problema.
Restano aperti i nodi relativi alle responsabilità sulla gestione della rete idrica. L'azione di diffida indica la volontà dell'ente locale di chiedere chiarimenti e risposte formali al gestore: la questione potrebbe evolvere in ambito amministrativo o giudiziario, qualora emergessero elementi che configurino profili di responsabilità.
Per i cittadini interessati, oltre al servizio dell'autobotte comunale, è importante seguire gli avvisi ufficiali del Comune e di Aica per conoscere orari e punti di rifornimento e per segnalare eventuali altre criticità attraverso i canali istituzionali predisposti.
La vicenda proseguirà con le richieste formali avanzate dall'amministrazione e con l'eventuale attivazione di procedure sanzionatorie. Nel frattempo, la priorità dichiarata resta garantire il rifornimento minimo necessario alle famiglie colpite dall'interruzione del servizio idrico.