Intervento del Corpo forestale dopo attacchi ai greggi
Questa mattina un esemplare di lupo è stato abbattuto nei pressi di Marebbe dal Corpo forestale provinciale, con il supporto dei guardiacaccia. La decisione arriva a seguito di segnalazioni e di controlli che hanno confermato ripetute aggressioni al bestiame nei pressi della Malga Fojedora.
Il provvedimento di prelievo è stato firmato giovedì dal presidente della Provincia, Arno Kompatscher, e ha trovato esecuzione domenica mattina, 5 luglio. Secondo il comunicato ufficiale della Provincia, alla base della misura ci sono i danni documentati e confermati nelle ultime settimane: durante gli episodi sono state uccise diverse pecore e capre.
"L’obiettivo del provvedimento è quello di impedire ulteriori ingenti danni ai greggi"
Contesto e motivazioni
La scelta di procedere all'abbattimento rientra nelle azioni che le autorità possono adottare quando un esemplare viene ritenuto pericoloso per attività zootecniche e per la sicurezza del territorio. Il Corpo forestale provinciale ha raccolto e verificato le segnalazioni di predazione, formalizzando la decisione sulla base dei riscontri ottenuti in loco.
Per gli allevatori della zona la presenza di un lupo che compie attacchi ripetuti rappresenta un rischio economico e operativo significativo: le perdite di animali, oltre all’impatto diretto sul gregge, comportano costi aggiuntivi per la custodia, la protezione e la possibile riduzione della produzione. La Provincia sottolinea come la misura sia stata adottata con l'obiettivo di evitare "ulteriori ingenti danni".
Impatto locale e misure di prevenzione
Le ricadute pratiche per la comunità di Marebbe e per gli allevatori delle aree montane includono una serie di questioni operative e amministrative:
- Controlli e verifiche: i sopralluoghi condotti dal Corpo forestale per documentare gli episodi di predazione e identificare l’eventuale esemplare responsabile.
- Supporto tecnico: collaborazione con i guardiacaccia per l'esecuzione dell'operazione e per ulteriori attività di monitoraggio.
- Prevenzione: necessità di adottare o rafforzare misure di protezione dei greggi (recinzioni elettrificate, uso di cani da guardiania, sorveglianza aumentata), anche con eventuali contributi o indicazioni da parte dell’Amministrazione provinciale.
È importante ricordare che le operazioni su specie protette o parzialmente protette sono regolate da normative specifiche e richiedono procedure di accertamento e autorizzazioni. In questo caso l’atto è stato motivato dalle autorità competenti con la documentazione dei danni arrecati agli allevamenti.
Tempistica degli eventi
| Data | Evento | Autorità coinvolta |
|---|---|---|
| Settimane precedenti | Ripetute aggressioni e predazioni documentate presso Malga Fojedora | Corpo forestale provinciale |
| Giovedì (precedente) | Firma dell'ordine di prelievo/abbattimento | Presidente della Provincia, Arno Kompatscher |
| 5 luglio | Esecuzione dell'abbattimento | Corpo forestale provinciale e guardiacaccia |
Prossimi passi e informazioni per gli allevatori
Per gli operatori del settore zootecnico interessati: è consigliabile mantenere contatti stretti con il Corpo forestale provinciale e con gli uffici agricoli della Provincia per ottenere indicazioni su azioni preventive e per eventuali richieste di indennizzi o sostegno. Le autorità competenti sono le stesse che valutano e certificano i danni di predazione e che possono fornire informazioni su misure compensative o di prevenzione.
La vicenda riapre il tema più ampio della convivenza tra attività pastorali e grandi carnivori in Alto Adige, dove interventi mirati e il dialogo con gli allevatori restano elementi centrali per gestire situazioni di conflitto.
Seguiranno eventuali aggiornamenti ufficiali da parte della Provincia e del Corpo forestale, che potranno chiarire ulteriori dettagli sull’esemplare abbattuto e sulle possibili misure a medio termine per evitare il ripetersi di episodi simili.