La cerimonia e la presenza dei familiari
Venerdì a Monza si è svolta la cerimonia per la consegna della medaglia d’onore alla memoria di Luigi Scalfi, nato a Desio nel 1921 e morto nel lager di Dortmund il 28 novembre 1944. Il riconoscimento, promosso da Prefettura, Provincia di Monza e Brianza e Comune di Monza, è stato ritirato dal pronipote Davide Boffi. Alla manifestazione hanno partecipato anche le nipoti Maddalena e Simona Scalfi e il sindaco di Desio Carlo Moscatelli.
La vicenda personale e il contesto storico
Figlio ultimo di una famiglia numerosa (gemello e settimo di sette), Scalfi viveva a Desio in via Umberto I e successivamente in via Garibaldi. Giovane studente di costituzione esile, fu scartato alla leva ma si arruolò volontario e venne assegnato al secondo reggimento Genio pontieri e chimici. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 fu catturato dai tedeschi. Per aver rifiutato di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e di collaborare con le SS, fu deportato in Germania e internato nel lager di Dortmund, dove fu sottoposto a lavori forzati e condizioni di detenzione che portarono al deperimento e alla tubercolosi che ne causarono la morte all’età di 23 anni.
Memorie e segni sul territorio di Desio
Il ricordo di Scalfi è presente nel tessuto cittadino: a lui è stata dedicata una pietra d’inciampo posta alcuni anni fa nel luogo della sua ultima residenza a Desio. La memoria è custodita anche nella cappella dei caduti e nel piccolo memoriale di Santa Rita al cimitero comunale. L’assegnazione della medaglia d’onore ribadisce il ruolo delle istituzioni nel mantenere viva la memoria delle vittime della deportazione e nell’offrire riconoscimento ai familiari.
Impatto per la comunità locale
Per la cittadinanza desiana la cerimonia rappresenta un momento di commemorazione collettiva che rinsalda il legame tra passato e presente. La presenza del sindaco e dei parenti sottolinea l’importanza di tenere viva la memoria nei luoghi pubblici e attraverso le iniziative civiche. Per le scuole e le associazioni locali, casi come quello di Scalfi sono spesso spunti per percorsi educativi sul periodo della deportazione e sui diritti civili.
Dettagli biografici essenziali
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Nome | Luigi Scalfi |
| Luogo di nascita | Desio |
| Anno di nascita | 1921 |
| Data di morte | 28 novembre 1944 |
| Luogo di morte | Lager di Dortmund |
| Reparto militare | Secondo reggimento Genio pontieri e chimici |
| Luogo di sepoltura originaria | Cimitero di Dortmund; ora tumulato nel cimitero militare italiano d’onore di Francoforte |
Cosa resta per i cittadini
La consegna della medaglia non modifica i fatti storici, ma rafforza il valore della memoria pubblica e il riconoscimento ufficiale delle sofferenze subite da chi, come Scalfi, oppose un rifiuto alle scelte imposte dal nazifascismo. Per i residenti di Desio resta la possibilità di visitare i luoghi commemorativi e partecipare alle iniziative che istituzioni e associazioni propongono per mantenere viva la memoria storica.
- Quando: cerimonia svolta venerdì 24 settembre 2026 a Monza.
- Riconoscimento: medaglia d’onore alla memoria, assegnata da Prefettura, Provincia e Comune.
- Presenti: pronipote Davide Boffi, nipoti Maddalena e Simona, sindaco Carlo Moscatelli.