Il progetto e le sue dimensioni
La giunta comunale ha dato nelle scorse settimane il via libera al piano attuativo di iniziativa privata che trasformerà l'area dell' ex Scac, in via Sesto, in un polo logistico dedicato allo stoccaggio e alla movimentazione delle merci. L'intervento riguarda una superficie complessiva di oltre 76.000 metri quadrati oggi occupata dai ruderi degli ex capannoni dell'azienda di prefabbricati attiva fino ai primi anni '90.
Caratteristiche dell'insediamento
Il progetto, promosso da Toto Costruzioni Generali — proprietaria dell'area — prevede la realizzazione di un unico edificio logistico di circa 21.400 metri quadrati di superficie lorda. Il nuovo complesso sarà concepito secondo i criteri della logistica contemporanea, con spazi interni ampi e privi di ostacoli, altezze elevate per scaffalature e impianti automatizzati, e una chiara separazione delle funzioni operative e amministrative.
- Superficie totale area: oltre 76.000 m²
- Superficie lorda del fabbricato: circa 21.400 m²
- Baie di carico previste: 20, con coperture retrattili
Servizi e logistica operativa
Oltre agli spazi per il deposito e la movimentazione, il piano include uffici direzionali e amministrativi, locali tecnici, spogliatoi e servizi per il personale. Sono previsti anche spazi dedicati alla ricarica dei carrelli elevatori elettrici, elemento ormai stabile nelle progettazioni logistiche moderne.
In particolare, sul fronte operativo saranno realizzate 20 baie di carico, ciascuna dotata di copertura retrattile per garantire le operazioni anche con condizioni meteo avverse. Le aree di manovra sono dimensionate per consentire percorsi separati e più sicuri per i mezzi pesanti, riducendo le interferenze con il resto del traffico locale.
Collocazione e contesto urbanistico
L'area interessata si affaccia a nord su via Sesto e confina a sud con la linea ferroviaria Pavia–Cremona. Secondo quanto previsto dal Piano di governo del territorio comunale, le aree dismesse rappresentano una priorità per nuovi insediamenti produttivi e logistici; per questo l'intervento non richiede una variante al Pgt.
Il progetto rientra tra gli interventi di rigenerazione urbana pensati per recuperare comparti industriali dismessi, con l'obiettivo di ridare funzionalità a terreni in stato di degrado e favorire nuove attività economiche sul territorio cittadino.
Chi firma il progetto
La proposta è stata firmata dagli studi incaricati della progettazione: Te.A. Consulting di Massimo Moi (Milano), Mobiliter di Ivan Genovese (Milano) e Studio Architettura Paesaggio di Luigino Pirola (Bergamo). Il committente è Toto Costruzioni Generali, gruppo abruzzese proprietario dell'area.
Impatto locale e punti aperti
La trasformazione dell'ex Scac solleva questioni pratiche e amministrative che interessano la cittadinanza e le imprese locali:
- riqualificazione di un'area dismessa con potenziale riduzione del degrado urbano;
- possibili ricadute occupazionali legate alla nuova sede logistica, sia dirette sia indirette;
- effetti sul traffico pesante e sulla viabilità di via Sesto e delle strade di collegamento, che richiederanno monitoraggio e misure di gestione.
Resta da seguire l'iter attuativo e le successive fasi progettuali ed esecutive: lavori, tempistiche e accordi operativi con l'amministrazione comunale determineranno l'effettiva ricaduta sul territorio.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Superficie area | oltre 76.000 m² |
| Superficie fabbricato | circa 21.400 m² |
| Baie di carico | 20 |
Il piano approvato rappresenta un intervento significativo per la città: oltre a restituire funzione e valore a un'area degradata, mette Cremona sulla mappa delle località interessate agli investimenti logistici, settore che nei prossimi anni continuerà a modellare la geografia economica della Provincia.