Un progetto di area per i Comuni lungo la S.S. 280
Si è tenuto presso la Camera di Commercio di Catanzaro un incontro dedicato al programma d’area che interessa i territori collegati dalla strada statale 280 tra Catanzaro e Lamezia Terme. L’evento ha visto la partecipazione delle istituzioni locali e di gruppi promotori che, secondo gli organizzatori, intendono costruire una strategia condivisa per lo sviluppo integrato dell’Istmo.
All’appuntamento hanno preso parte il Presidente della Camera di Commercio, Pietro Falbo, il direttore generale Gregorio De Vinci e rappresentanti dei coordinatori del movimento promotore, oltre a referenti dell’INU Calabria. I lavori hanno richiamato l’attenzione sulla recente deliberazione di Giunta regionale, la n.112 del 23 marzo 2026, considerata un punto di riferimento per la definizione di un documento programmatico pilota.
Le posizioni emerse e il valore politico dell’iniziativa
Durante il confronto è stato sottolineato come il programma intenda offrire risposta a una lunga fase di assenza di programmazione urbanistica e territoriale, richiedendo un ripensamento che parta dalle comunità locali e coinvolga enti e stakeholder. Secondo i promotori, il lavoro comune tra amministrazioni e parti sociali è necessario per recuperare ritardi storici e favorire coesione regionale.
- Obiettivo: predisporre un atto di indirizzo per la redazione di un documento programmatico pilota.
- Attori coinvolti: istituzioni regionali, Camera di Commercio, ordini professionali, università, associazioni e movimenti civici.
- Ambito: i Comuni affacciati sulla S.S. 280, con ricadute sull’intera area centrale della Calabria.
È stata inoltre annunciata una collaborazione tecnico-scientifica tra Regione e la sezione regionale dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, finalizzata a supportare il percorso progettuale con competenze specifiche.
| Partecipanti | Ruolo |
|---|---|
| Pietro Falbo | Presidente Camera di Commercio |
| Gregorio De Vinci | Direttore Generale Camera di Commercio |
| Sezione INU Calabria | Supporto tecnico-scientifico |
Impatto locale e prossime fasi
Per i residenti della provincia l’iniziativa potrebbe tradursi in interventi coordinati su mobilità, assetto urbanistico e servizi, qualora il documento pilota definisca priorità concrete e risorse destinate alle opere. Il coinvolgimento di università, professionisti e associazioni è stato indicato come elemento chiave per garantire progettualità condivisa.
I promotori hanno richiamato la necessità di mantenere il confronto aperto e partecipato, prevedendo fasi successive di consultazione e approfondimento tecnico. La prossima fase operativa, secondo quanto emerso, dovrà concentrarsi sulla stesura del documento di indirizzo e sulla definizione di un cronoprogramma verificabile, oltre a identificare le fonti finanziarie per le azioni previste.
Resta ora il nodo dell’effettiva attuazione: perché la visione si traduca in interventi visibili servirà il concordato impegno di amministrazioni locali, Regione e soggetti privati, insieme a un piano che colleghi le esigenze quotidiane dei cittadini alle priorità strategiche dell’area.