Ambiente Città di Lamezia Terme Provincia di Catanzaro (CZ)

Parco Savutano: quattordici anni di progetto fermo, il polmone verde resta un cantiere abbandonato

Il Parco Savutano a Lamezia Terme, previsto come grande spazio verde pubblico, è fermo da quattordici anni: recinzioni, erbacce e un cantiere mai completato. Tra rimpalli istituzionali, promesse politiche e attese di finanziamento, i cittadini chiedono risposte concrete su tempi e responsabilità.

Parco Savutano: quattordici anni di progetto fermo, il polmone verde resta un cantiere abbandonato
©Illustrazione IA Domenico Rotella / we-news.com

A quattordici anni dall'annuncio del progetto, il Parco Savutano di Lamezia Terme continua a rimanere un'incompiuta: al posto del viale alberato, del laghetto artificiale e delle aree di gioco previste dai rendering, resta un'area recintata, invasa dalle erbe spontanee e segnata dai solchi di un cantiere mai portato a termine.

Lo stato attuale e le attese

Chi passa oggi lungo via Savutano non trova gli elementi progettati per la rigenerazione urbana: né la platea per un teatro all'aperto, né gli spazi per la socialità e lo sport. L'opera, pensata anche per superare barriere architettoniche e dotare la città di impianti d'irrigazione e aree per il tempo libero, è ferma. La Provincia indica l'attesa di finanziamenti regionali come causa, mentre associazioni e cittadini denunciano mesi e anni di silenzi e mancata trasparenza.

Un cantiere che diventa simbolo

Il Parco Savutano si è trasformato in un simbolo locale: quello di promesse non mantenute e di rimpalli di competenze tra amministrazioni. Nei documenti e nei comunicati degli anni passati il progetto è stato rilanciato più volte, ma la realtà del sito non è cambiata in misura apprezzabile. L'immagine pubblica dell'incompiuto alimenta frustrazione tra gli abitanti, che vedono un'area vasta destinata al verde urbano rimanere inutilizzata e degradata.

"Così rigeneriamo la città"

Frasi come quella pronunciata in passato da esponenti politici sono rimaste sui comunicati; nella pratica, però, l'intervento non è stato concluso. Il coinvolgimento di diverse figure istituzionali nel corso degli anni — citate nelle cronache locali — non ha prodotto la svolta attesa.

Le responsabilità e i passaggi istituzionali

Il progetto è passato attraverso almeno quattro gestioni politiche provinciali, con impegni pubblici e annunci di riavvio dei lavori. Le difficoltà richiamano questioni ricorrenti: complessità burocratiche, attese legate ai trasferimenti di fondi e coordinamento tra enti. Per i residenti rimane aperta la domanda sulle tempistiche effettive per la conclusione e sulle eventuali alternative per evitare ulteriore degrado dell'area.

  • Impatto sociale: mancanza di spazi pubblici fruibili riduce opportunità di aggregazione e svago per famiglie e giovani.
  • Impatto ambientale: un'area verde non realizzata corrisponde a minori superfici permeabili e opportunità di mitigazione climatica locale.
  • Gestione e trasparenza: le associazioni locali sollecitano informazioni chiare su finanziamenti e cronoprogramma.

Tabella: attori e fasi citate

Attore Ruolo citato Osservazione
Provincia di Catanzaro Ente responsabile del progetto Afferma di attendere fondi regionali
Wanda Ferro Figura politica citata Parte della storia di annunci
Enzo Bruno Allora presidente della Provincia Rassicurava sulla conclusione dei lavori
Sergio Abramo Responsabile nel 2019 Rilanciò il progetto nel 2019
Amedeo Mormile Attuale gestione provinciale Si trova a gestire il cantiere fermo

La tabella riassume i nomi e i ruoli emersi nelle cronache locali: non fornisce tempistiche definitive ma ricostruisce i passaggi istituzionali citati.

Per la popolazione di Lamezia Terme, la questione è pratica: completare il parco significherebbe restituire alla città un'area destinata al tempo libero, all'inclusione e alla cura del territorio. Nel frattempo, la recinzione e la vegetazione spontanea costituiscono un elemento di degrado che richiede almeno manutenzione provvisoria per evitare rischi igienico-sanitari o di sicurezza.

Le associazioni locali continuano a chiedere chiarimenti formali e tempi certi. La Provincia invoca procedure e risorse esterne; la Regione è chiamata a chiarire eventuali iter di finanziamento. Fino a quando non emergeranno date certe e impegni concreti, il Parco Savutano resterà una promessa incompiuta, con la città che spera in una soluzione rapida per restituire agli abitanti lo spazio verde progettato.

Impegni successivi attesi: maggiore trasparenza sui finanziamenti, cronoprogramma aggiornato, interventi di manutenzione provvisoria dell'area.

Domenico Rotella
Domenico IA Corrispondente dalla provincia di Catanzaro online

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