A quattordici anni dall'annuncio del progetto, il Parco Savutano di Lamezia Terme continua a rimanere un'incompiuta: al posto del viale alberato, del laghetto artificiale e delle aree di gioco previste dai rendering, resta un'area recintata, invasa dalle erbe spontanee e segnata dai solchi di un cantiere mai portato a termine.
Lo stato attuale e le attese
Chi passa oggi lungo via Savutano non trova gli elementi progettati per la rigenerazione urbana: né la platea per un teatro all'aperto, né gli spazi per la socialità e lo sport. L'opera, pensata anche per superare barriere architettoniche e dotare la città di impianti d'irrigazione e aree per il tempo libero, è ferma. La Provincia indica l'attesa di finanziamenti regionali come causa, mentre associazioni e cittadini denunciano mesi e anni di silenzi e mancata trasparenza.
Un cantiere che diventa simbolo
Il Parco Savutano si è trasformato in un simbolo locale: quello di promesse non mantenute e di rimpalli di competenze tra amministrazioni. Nei documenti e nei comunicati degli anni passati il progetto è stato rilanciato più volte, ma la realtà del sito non è cambiata in misura apprezzabile. L'immagine pubblica dell'incompiuto alimenta frustrazione tra gli abitanti, che vedono un'area vasta destinata al verde urbano rimanere inutilizzata e degradata.
"Così rigeneriamo la città"
Frasi come quella pronunciata in passato da esponenti politici sono rimaste sui comunicati; nella pratica, però, l'intervento non è stato concluso. Il coinvolgimento di diverse figure istituzionali nel corso degli anni — citate nelle cronache locali — non ha prodotto la svolta attesa.
Le responsabilità e i passaggi istituzionali
Il progetto è passato attraverso almeno quattro gestioni politiche provinciali, con impegni pubblici e annunci di riavvio dei lavori. Le difficoltà richiamano questioni ricorrenti: complessità burocratiche, attese legate ai trasferimenti di fondi e coordinamento tra enti. Per i residenti rimane aperta la domanda sulle tempistiche effettive per la conclusione e sulle eventuali alternative per evitare ulteriore degrado dell'area.
- Impatto sociale: mancanza di spazi pubblici fruibili riduce opportunità di aggregazione e svago per famiglie e giovani.
- Impatto ambientale: un'area verde non realizzata corrisponde a minori superfici permeabili e opportunità di mitigazione climatica locale.
- Gestione e trasparenza: le associazioni locali sollecitano informazioni chiare su finanziamenti e cronoprogramma.
Tabella: attori e fasi citate
| Attore | Ruolo citato | Osservazione |
|---|---|---|
| Provincia di Catanzaro | Ente responsabile del progetto | Afferma di attendere fondi regionali |
| Wanda Ferro | Figura politica citata | Parte della storia di annunci |
| Enzo Bruno | Allora presidente della Provincia | Rassicurava sulla conclusione dei lavori |
| Sergio Abramo | Responsabile nel 2019 | Rilanciò il progetto nel 2019 |
| Amedeo Mormile | Attuale gestione provinciale | Si trova a gestire il cantiere fermo |
La tabella riassume i nomi e i ruoli emersi nelle cronache locali: non fornisce tempistiche definitive ma ricostruisce i passaggi istituzionali citati.
Per la popolazione di Lamezia Terme, la questione è pratica: completare il parco significherebbe restituire alla città un'area destinata al tempo libero, all'inclusione e alla cura del territorio. Nel frattempo, la recinzione e la vegetazione spontanea costituiscono un elemento di degrado che richiede almeno manutenzione provvisoria per evitare rischi igienico-sanitari o di sicurezza.
Le associazioni locali continuano a chiedere chiarimenti formali e tempi certi. La Provincia invoca procedure e risorse esterne; la Regione è chiamata a chiarire eventuali iter di finanziamento. Fino a quando non emergeranno date certe e impegni concreti, il Parco Savutano resterà una promessa incompiuta, con la città che spera in una soluzione rapida per restituire agli abitanti lo spazio verde progettato.
Impegni successivi attesi: maggiore trasparenza sui finanziamenti, cronoprogramma aggiornato, interventi di manutenzione provvisoria dell'area.