Indagine della Finanza ricostruisce un meccanismo societario per evadere tasse
La Guardia di finanza di Varese, in un'operazione condotta dalla Compagnia di Luino, ha concluso accertamenti su un presunto sistema di frode fiscale che avrebbe sottratto al fisco oltre 4,7 milioni di euro. L'attività investigativa ha riguardato operatori economici attivi nelle sale slot e nella gestione di apparecchi di intrattenimento, in particolare Awp (Amusement With Prizes) e Vlt (Video Lottery Terminal).
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il meccanismo fraudolento si sarebbe basato sulla costituzione di società in accomandita semplice create ad hoc e sulla ripetuta circolazione fittizia delle quote societarie a favore di prestanome, alcuni dei quali di origine cinese. In diversi casi questi soggetti, dopo aver assunto formalmente ruoli nelle compagini societarie, avrebbero lasciato il territorio nazionale per rientrare in Cina, lasciando di fatto la gestione a terzi.
- Periodo oggetto degli accertamenti: 1° gennaio 2018 - 31 dicembre 2024.
- Persone denunciate: 7.
- Importo presunto sottratto al Fisco: oltre 4,7 milioni di euro.
Secondo l'ipotesi investigativa, il sistema avrebbe consentito ai reali gestori delle attività — indicati come soci accomandatari — di dichiarare e versare imposte soltanto sulla quota formale del 10% dei redditi prodotti. Il restante 90%, formalmente attribuito ai soci accomandanti che si sarebbero alternati nel tempo, non sarebbe stato sottoposto alla normale imposizione fiscale, grazie al continuo avvicendamento degli intestatari che avrebbe schermato la posizione dei reali amministratori.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Periodo investigato | 01/01/2018 - 31/12/2024 |
| Importo presunto | Oltre 4,7 milioni di euro |
| Persone denunciate | 7 |
| Tipologia apparecchi | Awp e Vlt |
Le indagini si sono avvalse dell'analisi delle banche dati in uso al Corpo e di un'attività di intelligence mirata. Sul piano delle contestazioni figura anche l'ipotesi di un'attività bancaria abusiva collegata all'uso dei POS, elemento che, se confermato, amplierebbe il profilo di illecito oltre la mera evasione fiscale.
Per i cittadini e gli operatori del territorio la vicenda solleva diverse questioni pratiche: possibili ripercussioni sul mercato locale degli apparecchi da intrattenimento, effetti sui bilanci delle attività coinvolte e il tema più generale della tutela della concorrenza verso operatori che rispettano gli obblighi fiscali. Le verifiche svolte dalla Guardia di finanza mirano a ricostruire con precisione i flussi economici e le responsabilità penali e amministrative riconducibili agli indagati.
Le autorità proseguiranno gli approfondimenti per dettagliare ruoli, responsabilità e eventuali ulteriori soggetti coinvolti nel sistema segnalato. L'inchiesta della Compagnia di Luino rappresenta, sul piano locale, un'azione significativa di contrasto all'economia sommersa e alla frode fiscale nel settore del gioco e dell'intrattenimento, settori che negli ultimi anni hanno ricevuto attenzione crescente da parte degli organi di controllo.