Prefettura e sindaci concordano un piano di vigilanza rafforzata
Il prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, ha disposto l'attivazione di zone rosse in cinque Comuni della provincia: Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Luino. La misura è stata definita in occasione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica e fa seguito alla sottoscrizione del patto per la movida, con l'obiettivo di incrementare i controlli nelle aree identificate come più sensibili dal punto di vista della sicurezza.
Secondo quanto emerso dall'incontro, la specifica individuazione delle aree interessate è stata condivisa dalle amministrazioni comunali insieme alle polizie locali, e le norme che regolano lo strumento dovrebbero consentire una maggiore specializzazione operativa degli operatori di polizia sul territorio.
Le aree interessate a Varese
Per il capoluogo è stata segnalata una perimetrazione che riguarda in particolare l'intorno delle stazioni e alcune piazze centrali. In concreto l'area individuata comprende stazioni, piazza Repubblica, piazza XX Settembre e via Como. In queste zone è previsto un rafforzamento della presenza delle forze dell'ordine, con turni e servizi congiunti per incrementare la percezione di sicurezza e l'efficacia degli interventi.
«Oltre al presidio del territorio che è già garantito e dovrà essere rafforzato – sono previste anche tutte delle misure di rafforzamento dell’attività di controllo e la presenza fisica della Polizia di Stato, dei Carabinieri e delle forze dell’ordine per garantire l’efficacia dello strumento», ha commentato il sindaco Davide Galimberti.
Il prefetto Pasquariello ha sottolineato come la scelta di perimetrare le zone consenta agli operatori di agire con norme che favoriscono una risposta più mirata, nell'ottica della prevenzione.
Cosa cambia per i cittadini e per la movida
- Maggiore presenza visibile di forze dell'ordine nelle aree individuate;
- incremento dei controlli serali e notturni, in particolare nei punti di maggior afflusso legati alla movida;
- coordinamento più stretto tra Polizia di Stato, Carabinieri e polizie locali per interventi congiunti.
La misura mira a contrastare fenomeni di microcriminalità, turbative dell'ordine pubblico e situazioni di degrado che possono creare insicurezza tra i residenti e i frequentatori delle aree centrali. Per i cittadini ciò significa un aumento dei controlli, ma anche la speranza di una risposta più efficace a episodi che in passato hanno suscitato preoccupazione.
Tabella: Comuni coinvolti e aree segnalate
| Comune | Aree segnalate |
|---|---|
| Varese | Stazioni; Piazza Repubblica; Piazza XX Settembre; Via Como |
| Busto Arsizio | Zone «calde» individuate dall'amministrazione locale |
| Gallarate | Zone «calde» individuate dall'amministrazione locale |
| Saronno | Zone «calde» individuate dall'amministrazione locale |
| Luino | Zone «calde» individuate dall'amministrazione locale |
Nel corso della riunione sono intervenuti anche i procuratori della Repubblica presso i Tribunali di Varese e di Busto Arsizio, a conferma del raccordo istituzionale voluto per rendere lo strumento operativo e incisivo.
Resta ora da verificare nelle prossime settimane l'effettivo schieramento delle risorse sul territorio e l'impatto delle misure sulla sicurezza percepita e reale. Le amministrazioni comunali coinvolte hanno annunciato che monitoreranno i risultati e, se necessario, apporteranno aggiustamenti all'operatività per garantire il bilanciamento tra ordine pubblico e libere attività cittadine.
Per i residenti di Varese il prossimo periodo sarà caratterizzato da un incremento dei controlli nelle aree segnalate: l'invito delle istituzioni è a collaborazione con le forze di polizia e a segnalarne tempestivamente eventuali criticità.