Il ruolo del personale trevigiano nella missione Eucpt in Venezuela
Un funzionario tecnico del comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Treviso è rientrato dopo una missione di soccorso internazionale in Venezuela, dove un terremoto ha provocato gravi danni lungo oltre 210 chilometri di costa. L'ingegnere strutturista Lorenzo Lambrocco, 42 anni, ha fatto parte dell'European Union Civil Protection Team (Eucpt) e ha guidato un gruppo di undici specialisti incaricati di verificare la stabilità degli edifici e di censire i danni.
La missione, iniziata il 27 giugno e conclusa il 7 luglio, ha avuto il quartier generale nello stadio di baseball della città di La Guaira. Gli operatori italiani sono giunti sul posto a bordo di un volo dell'Aeronautica militare e hanno operato in condizioni spartane, condividendo con gli sfollati vitto e alloggio provvisorio e consumando le cosiddette "razioni K".
Attività di sopralluogo e classificazione degli edifici
Secondo il resoconto del funzionario trevigiano, il team ha effettuato tra le 200 e le 250 ispezioni al giorno, arrivando a censire circa un migliaio di edifici. Dall'attività di verifica è emersa una situazione estremamente critica:
- 70% degli edifici classificati come inagibili (codice rosso);
- 20% con limitazioni d'uso (codice giallo);
- 10% agibili.
| Esito sopralluoghi | Percentuale |
|---|---|
| Inagibile (rosso) | 70% |
| Parzialmente utilizzabile (giallo) | 20% |
| Agibile | 10% |
La classificazione assegnata sul posto influenza le decisioni sul futuro utilizzo degli immobili e sulle necessarie misure di ricostruzione o messa in sicurezza, con conseguenze dirette per le famiglie coinvolte.
Impatto umano e testimonianze
Nel racconto dell'intervento emergono episodi che descrivono la gravità della situazione e la dignità delle persone colpite. Il funzionario ha raccontato, tra gli altri, l'incontro con una donna che, pur avendo perso la casa, insisteva nel voler offrire ai soccorritori quel poco che le era rimasto.
«Vi prego, accettatelo». C’è una donna tra le macerie, stringe tra le mani qualche lattina di cibo in scatola.
Questo gesto è stato descritto come esemplare del senso di comunità che persiste nonostante la distruzione. Lambrocco ha inoltre riferito di aver incontrato persone di origini italiane, tra cui cittadini provenienti da Conegliano.
Logistica e collaborazione internazionale
Durante le operazioni erano presenti anche squadre di Urban Search and Rescue e tre ospedali da campo allestiti da Spagna, Germania e Lituania. Le attività di sopralluogo hanno richiesto uscite giornaliere che iniziavano alle sei del mattino e si concludevano intorno alle dieci di sera, quando i tecnici redigevano i report destinati alle autorità venezuelane e a Bruxelles.
Conseguenze per il territorio e ruolo dei vigili del fuoco
Per la comunità di Treviso la partecipazione di un proprio funzionario a una missione così delicata sottolinea il livello di competenza presente nel comando provinciale e l'impegno in interventi di protezione civile su scala internazionale. Le procedure e le classificazioni utilizzate in missione sono le stesse che, in caso di calamità locali, verrebbero adottate anche in Italia per stabilire la sicurezza degli edifici e le azioni di assistenza alle famiglie.
Il ritorno degli operatori consente ora di trasferire esperienza e prassi acquisite sul campo: dalla gestione dei ripari temporanei alla valutazione rapida dei danni strutturali, competenze fondamentali per la protezione civile locale.