Operazioni recenti in provincia: due allontanamenti tra Pordenone e Udine
La Polizia di Stato ha portato a termine, nelle ultime ore, due distinte azioni finalizzate all’allontanamento dal territorio nazionale di altrettanti cittadini stranieri, una delle quali connessa direttamente al territorio udinese. Le attività rientrano nelle iniziative della Questura volte al contrasto dell’immigrazione irregolare e alla gestione di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.
I casi segnalati
- A Pordenone è stato eseguito l’allontanamento di un cittadino pakistano di 32 anni. Dopo il parere negativo espresso dalla Commissione Territoriale per la protezione internazionale, l’uomo è stato accompagnato alla frontiera aerea di Milano Malpensa e imbarcato su un volo diretto a Islamabad.
- A Udine l’intervento ha riguardato un cittadino nigeriano rintracciato a Cervignano del Friuli dalla Polizia Locale. L’uomo, già dimesso dal CPR di Gradisca d’Isonzo soltanto dieci giorni prima, risultava inottemperante all’ordine di lasciare l’Italia e gravato da precedenti provvedimenti di espulsione.
Secondo quanto comunicato dalla Questura, il cittadino nigeriano era inoltre destinatario di due decreti di espulsione e condannato con sentenza definitiva a 1 anno e 8 mesi per reati contro la persona e per resistenza a pubblico ufficiale. Per questi motivi il Questore di Udine ha disposto l’immediato accompagnamento e il trattenimento nel CPR di Ponte Galeria a Roma.
Il bilancio operativo della Questura di Udine
Le due operazioni si inseriscono in un quadro di attività intensa da parte delle forze dell’ordine in provincia. La Questura di Udine rende noto il seguente dato, che fotografa l’andamento da inizio anno:
| Voce | Valore |
|---|---|
| Espulsioni eseguite | 74 |
| Rimpatri diretti | 19 |
| Accompagnamenti ai CPR | 15 |
Che cosa cambia per i cittadini di Udine
Per la popolazione locale, le operazioni segnalano un'attività di controllo e allontanamento volta a gestire soggetti con precedenti penali o con provvedimenti amministrativi pendenti. Nelle aree di confine tra ordine pubblico e immigrazione regolare, gli interventi possono incidere su:
- percezione della sicurezza nelle comunità locali, in particolare nei comuni dove sono stati effettuati i rintracci;
- attività di cooperazione tra Polizia di Stato e Polizie Locali, che hanno un ruolo operativo nelle fasi di identificazione;
- gestione amministrativa dei centri per il rimpatrio, nei quali alcuni soggetti vengono temporaneamente trattenuti in attesa di disposizioni ulteriori.
Le autorità sottolineano che le misure adottate si basano su valutazioni amministrative e penali precise: provvedimenti di espulsione, pareri negativi delle Commissioni per la protezione internazionale e condanne definitive sono gli elementi che giustificano gli allontanamenti o i trattenimenti.
Non sono stati resi noti ulteriori dettagli operativi né informazioni aggiuntive relative ai luoghi esatti dei rintracci e alle modalità specifiche dell’accompagnamento dei singoli soggetti, per ragioni connesse alle indagini e alla tutela della riservatezza procedurale.
La Questura di Udine continuerà a fornire aggiornamenti attraverso i canali ufficiali in caso di nuovi sviluppi o di ulteriori operazioni sul territorio provinciale.