Incidente sulla rete stradale, volontari accusano negligenza e carenze di habitat
Il Centro Cicogne del Sile di Sant'Elena di Silea, che opera con i volontari di Lipu, ha segnalato la recente morte di tre civette e di un giovane esemplare di cicogna bianca investiti sulle strade del territorio. Gli operatori attribuiscono gli episodi a una combinazione di fattori: comportamenti imprudenti alla guida, mancanza di alberature e siepi lungo i margini stradali e la crescente frammentazione della rete viaria.
Secondo il centro, le civette sono state investite poco dopo l'involo da un nido collocato su una casa abbandonata a Sant'Elena di Silea. Il giovane di cicogna, nato presso la struttura «Le Cicogne del Sile», è invece morto mentre attraversava la strada a volo radente. I volontari sottolineano come tali perdite abbiano effetti anche sul successo riproduttivo di specie protette e notturne, compromettendo gli sforzi di tutela sul territorio.
"Queste morti vanificano anche il successo riproduttivo di specie rare come i rapaci notturni, e specie oggetto di tutela"
Il Centro osserva come i cartelli stradali e le aree protette non siano sufficienti se non accompagnati da comportamenti di guida attenti e da interventi di gestione del paesaggio che favoriscano la sicurezza della fauna. In particolare viene evidenziata l'assenza di siepi ed alberature che potrebbero costringere gli uccelli a innalzare il loro tragitto di volo e ridurre il rischio di impatto con i veicoli.
Per i residenti e gli automobilisti della zona le implicazioni pratiche sono chiare: la presenza di fauna selvatica sul territorio del Parco Regionale del Fiume Sile richiede una maggiore cautela alla guida, specie nelle ore di luce crepuscolare e notturna quando le specie come le civette sono attive. Inoltre, gli episodi riaccendono la discussione su possibili azioni concrete a livello comunale e regionale per ridurre i conflitti strada-fauna.
- Azioni consigliate ai cittadini: moderare la velocità, prestare attenzione in prossimità di aree verdi e abitazioni abbandonate, segnalare fauna ferita o morta alle associazioni competenti.
- Interventi su infrastrutture verdi: piantumazione di siepi e alberature, realizzazione di corridoi ecologici e barriere visive che favoriscano il volo a quote di sicurezza.
- Ruolo delle istituzioni: campagne di sensibilizzazione, maggiore controllo del territorio e progetti di mitigazione degli impatti viari sulla fauna.
La perdita del giovane esemplare di cicogna assume anche una valenza simbolica: l'animale era nato e cresciuto nella struttura che segue la specie e avrebbe presto intrapreso la migrazione verso i quartieri di svernamento in Africa. Il suo decesso sottolinea la vulnerabilità degli individui durante le fasi critiche della loro vita e la necessità di misure preventive mirate.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Località | Sant'Elena di Silea |
| Specie coinvolte | Civette (3), Cicogna bianca (1 giovane) |
| Segnalante | Centro Cicogne del Sile (volontari Lipu) |
Il richiamo del Centro Cicogne è rivolto tanto ai cittadini quanto alle amministrazioni: senza interventi di gestione del paesaggio e senza un maggior rispetto delle norme stradali, episodi simili rischiano di ripetersi. Per le comunità della Marca Trevigiana, che convivono con aree naturali di pregio, resta quindi aperta la sfida di conciliare viabilità e conservazione della fauna locale.
Per segnalazioni e interventi in caso di fauna ferita o in difficoltà è possibile contattare le associazioni locali specializzate; il Centro Cicogne del Sile continua a monitorare e a comunicare le criticità riscontrate sul territorio.