Vertice in Regione e inchiesta della Procura: tra Catanzaro e Tropea si cerca la causa
Un bimbo di 18 mesi è deceduto nella mattinata di oggi all'ospedale di Catanzaro dopo essere stato trasferito dall'ospedale di Vibo Valentia, dove era stato ricoverato in precedenza. Nella stessa struttura sanitaria sono stati assistiti altri quattro minori con sintomi analoghi; di questi, tre sono stati dimessi, mentre uno resta tuttora ricoverato.
Secondo le prime informazioni, tutti i piccoli frequentano un medesimo asilo privato situato a Tropea, in provincia di Vibo Valentia. La Procura ha avviato un fascicolo e ha disposto il sequestro della salma per l'esecuzione dell'autopsia nelle prossime ore. Come prassi, è stato altresì sottoposto a sequestro il fascicolo clinico del bambino deceduto.
“temporanea sospensione delle attività scolastiche ed educative”
La direzione dell'asilo ha comunicato alle famiglie la chiusura temporanea della struttura. In un messaggio inviato alle famiglie si precisa che la sospensione è stata adottata “in via esclusivamente precauzionale”, a tutela della salute dei bambini, dei genitori e del personale scolastico.
- Decesso: bimbo di 18 mesi, trasferito da Vibo a Catanzaro.
- Ricoveri: quattro bambini trattati a Catanzaro; tre dimessi, uno ancora in cura.
- Indagine: Procura ha aperto un'inchiesta; salma e cartella clinica sequestrate.
Fonti investigative e sanitarie indagano sull'ipotesi che i casi possano essere riconducibili a una contaminazione batterica collegata alla struttura prescolare. Al momento i contorni dell'accaduto non sono definiti e gli accertamenti tossicologici e microbiologici, insieme all'autopsia, saranno fondamentali per chiarire la dinamica e la causa del decesso.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Bambino deceduto | 1 (18 mesi) |
| Ragazzi ricoverati a Catanzaro | 4 |
| Ricoverati dimessi | 3 |
| Ricoverato ancora in ospedale | 1 |
| Asilo coinvolto | Privato, Tropea (VV) |
Per la gestione dell'emergenza si segnala un confronto istituzionale: secondo quanto riportato, si è svolto un vertice d'urgenza con il commissario straordinario della provincia, Angelo Vittorio Sestito, e i suoi collaboratori per ricostruire la catena degli eventi e coordinare le verifiche.
L'episodio solleva questioni immediate per le famiglie e per il sistema sanitario locale: la priorità è accertare la natura dei sintomi che hanno colpito i bambini e verificare eventuali responsabilità o carenze igienico-sanitarie nella struttura coinvolta. Le autorità sanitarie e giudiziarie svolgeranno esami e accertamenti per stabilire se vi sia un nesso causale tra la frequenza dell'asilo e i casi registrati.
Per i cittadini di Catanzaro rimangono aperti diversi interrogativi: la diffusione di eventuali agenti patogeni, le misure di prevenzione da adottare nelle strutture scolastiche e nelle comunità locali, e i tempi per l'esito degli esami richiesti dalla Procura. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti non appena le autorità competenti comunicheranno i risultati delle indagini e le decisioni prese in merito alle indagini sanitarie e giudiziarie.
Le famiglie interessate e la cittadinanza sono invitate a seguire gli aggiornamenti ufficiali delle autorità sanitarie e giudiziarie, evitando fake news e speculazioni fino all'esito degli accertamenti.