Il quadro: ritorno di instabilità al Nord, caldo persistente al Sud
L’ondata di calore alimentata dall’anticiclone di matrice africana sta mostrando segnali di arretramento sulle regioni settentrionali. Secondo quanto riportato, l’ingresso di correnti atlantiche più fresche, legate a una vasta area depressionaria posizionata sui Paesi Baltici, ha riportato un primo sollievo termico ma anche una marcata instabilità su parte del Nord Italia. Il contrasto tra masse d’aria differenti ha favorito lo sviluppo di celle temporalesche localmente intense, accompagnate da colpi di vento e grandinate.
La cronologia degli eventi: dalla serata alle prime ore del mattino
Già dalla serata precedente, la Lombardia è stata attraversata da sistemi temporaleschi in movimento da ovest verso est, che hanno interessato in particolare le medio-alte pianure, le aree pedemontane e le Prealpi. Gli episodi più intensi si sono poi spinti verso le pianure del Triveneto e la Romagna settentrionale. Tra i fenomeni segnalati figurano grandinate con chicchi di 4-5 cm; nella zona di Crema si sono registrati chicchi fino a 5/6 cm di diametro.
«Intensi temporali in corso tra Lodigiano, Cremasco, Bresciano e Mantovano. Nuova intensa grandinata a Crema con chicchi grossi fino a 5/6 cm di diametro»
Nelle ore successive, all’alba, nuovi focolai temporaleschi si sono formati a ridosso delle Prealpi e delle pedemontane centro-orientali. Spostandosi verso levante, l’attività convettiva si è rinvigorita, coinvolgendo le pianure lombarde centro-orientali e le venete occidentali, con sconfinamenti su Emilia e Romagna settentrionale. Ulteriori fenomeni si sono spinti più a sud, raggiungendo parte della Romagna e le Marche settentrionali.
«Una nuova supercella all'alba di oggi ha interessato Ferrarese e Ravennate, ora al largo della costa. Segnalata grandine di grosse dimensioni, in particolare nel Ferrarese»
Le aree coinvolte e i fenomeni segnalati
La distribuzione degli episodi convettivi evidenzia una traiettoria prevalente ovest-est sulle pianure e lungo i rilievi prealpini, con sconfinamenti sulla fascia emiliano-romagnola. Di seguito una sintesi delle zone citate e dei fenomeni associati.
| Area | Fenomeni riportati |
|---|---|
| Lombardia (medio-alte pianure, pedemontane, Prealpi) | Temporali intensi, raffiche di vento, grandine fino a 5/6 cm nel Cremasco |
| Pianure del Triveneto | Transito di celle temporalesche da ovest a est |
| Romagna settentrionale | Temporali in transito e supercella all’alba |
| Ferrarese e Ravennate | Supercella con grandine di grosse dimensioni |
| Marche settentrionali | Fenomeni in avanzamento da nord |
Il resto del Paese: sole prevalente e caldo marcato
Mentre il Nord ha fatto i conti con temporali e grandinate, il resto della penisola si è svegliato con cielo sereno o poco nuvoloso. Sono state segnalate nubi sulla parte medio-alta della Sardegna e locali annuvolamenti bassi su alcuni settori. Al Centro-Sud persistono condizioni di stabilità e caldo diffuso, coerenti con la presenza dell’anticiclone che continua a dominare le regioni meridionali.
Cosa significa il cambio di circolazione
L’afflusso di aria più fresca dall’Atlantico, pilotata dalla circolazione depressionaria sui Paesi Baltici, sta interrompendo temporaneamente la fase più intensa del caldo sulle regioni settentrionali, ma allo stesso tempo favorisce instabilità locale con episodi a carattere sparso e talora violento. In questo contesto, i contrasti termici possono esaltare la natura grandinigenA di alcune celle, come emerso dalle segnalazioni nelle aree lombarde, venete ed emiliano-romagnole.
Le indicazioni operative
Alla luce delle condizioni in atto e delle segnalazioni di grandine di grandi dimensioni, risulta prudente adottare misure di cautela in caso di nuovi rovesci:
- evitare la sosta sotto alberi isolati o in prossimità di impalcature durante i temporali;
- prestare attenzione alla guida per possibili colpi di vento e riduzione della visibilità;
- mettere al riparo veicoli e oggetti esposti se sono annunciate grandinate.
Resta confermato, per il momento, il divario tra Nord e Sud: al Settentrione la rotazione del flusso ha iniziato a smorzare la canicola ma ha riattivato l’instabilità; al Meridione persiste il caldo intenso con cielo in prevalenza poco nuvoloso.