Un vuoto infrastrutturale che pesa sull'accoglienza
Taranto si prepara ad ospitare i XX Giochi del Mediterraneo (21 agosto-3 settembre 2026), un evento che richiamerà migliaia di visitatori. Tra le mancanze più evidenti per il turismo itinerante c'è l'assenza di un'area di sosta camper funzionale e stabile: una lacuna che rischia di penalizzare la città sia in termini di offerta ricettiva che di immagine pubblica.
La storia dell'area di via Mascherpa
L'area di sosta per il turismo itinerante in via Mascherpa nasce alla fine degli anni Novanta: il progetto firmato dall'architetto Vincenzo De Palma fu finanziato nell'ambito del programma POM 2000/2006 e inaugurato nel 2000. Secondo chi fu coinvolto nella progettazione, l'ubicazione era pensata per sfruttare la vicinanza al Parco Archeologico delle Mura Greche e alle scuole di Aeronautica e Marina, integrare servizi e valorizzare l'accessibilità per i camperisti.
Gestione intermittente e mancata continuità
Da allora l'area ha conosciuto una serie di gestioni discontinue: prima il Club Campeggiatori Jonici (per meno di due anni), poi un'agenzia di viaggi che ne fece un punto di scambio per navette. Le associazioni locali segnalano che nessuna amministrazione ha garantito una gestione continuativa o una funzione plurale dell'area.
“Ventisei anni di gestioni altalenanti”
Secondo gli attivisti e i rappresentanti delle associazioni di turismo itinerante, la ripetuta mancanza di programmazione ha trasformato una infrastruttura potenzialmente strategica in una risorsa sottoutilizzata.
Chi ha mantenuto la pressione sul tema
La questione è stata sollevata negli anni da più soggetti: tra i più attivi il presidente del Club Campeggiatori «Nino D'Onghia» e il geometra Mario Sebastiano Alessi, che hanno portato il tema in diversi incontri istituzionali. A livello nazionale, rappresentanti come Stefano Censini dell'Unione Club Amici hanno fornito consulenza evidenziando le necessità del turismo itinerante.
Conseguenze pratiche per la città
- Durante i Giochi crescerà la domanda di posti per camper: l'assenza di soluzioni adeguate può spingere i turisti a cercare alloggi fuori città.
- Il mancato sfruttamento dell'area in via Mascherpa riduce opportunità economiche per esercizi locali e per il circuito dell'accoglienza.
- Per la reputazione di Taranto, non avere una risposta chiara per i visitatori itineranti è un segnale di carenza organizzativa a poche settimane dall'evento.
Strade possibili e ostacoli noti
Le associazioni sottolineano che l'area avrebbe potuto svolgere più funzioni contemporanee, integrando sosta, servizi e collegamenti con il centro. Tuttavia, il progetto ha incontrato un «muro di gomma» nelle successive amministrazioni comunali, secondo quanto riferito dagli operatori. Non risultano da questa fonte decisioni comunali recenti che abbiano definito un piano operativo alternativo o un affidamento stabile della gestione.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Inaugurazione | 2000 |
| Finanziamento | POM 2000/2006 |
| Eventi in arrivo | XX Giochi del Mediterraneo (21/8 - 3/9/2026) |
Per i residenti e gli operatori turistici locali la domanda è concreta: il Comune intende attivare in tempi utili una gestione ordinaria e servizi adeguati per i camperisti? La risposta, al momento, non è contenuta nei documenti esaminati dalla fonte. L'assenza di una programmazione chiara pone la città davanti a una scelta di priorità nell'agenda pubblica: trasformare un elemento infrastrutturale esistente in un asset integrato per l'accoglienza o lasciare che resti marginale frustrando potenzialità turistiche e ricadute economiche.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se e come la macchina organizzativa dei Giochi affronterà anche il nodo del turismo itinerante, oppure se i camper resteranno un ulteriore segnale della distanza tra le esigenze dei visitatori e le risposte infrastrutturali offerte dalla città.