Avvistamento e recupero fallito a poche miglia dalla costa
Un squalo mako femmina, stimata intorno ai 2,30–2,50 metri di lunghezza e con un peso approssimativo di 120 chili, è stata allamata alle Secche della Memoria, a circa sei miglia dal porto di Livorno, durante una battuta di pesca. Il fatto è avvenuto mentre il pescatore sportivo stava effettuando una traina per ricciole; il mako è rimasto agganciato all'amo e, dopo un combattimento durato circa cinquanta minuti, si è liberato da solo tranciando il finale della lenza.
L'episodio, riportato da diverse testate locali e nazionali, è stato raccontato dal pescatore livornese che ha condiviso l'esperienza sui propri canali. Durante la lotta lo squalo ha effettuato saltelli al di sopra della superficie del mare, con balzi di oltre due metri, creando grande sorpresa e anche preoccupazione per la vicinanza all'area costiera.
Domande aperte sulla presenza dell'animale vicino alla costa
Dal racconto emerge anche lo stupore del pescatore riguardo alla presenza di un esemplare di tali dimensioni in un fondale relativamente basso: la cattura (e successiva fuga) sarebbe avvenuta su un fondale di circa 22 metri, «a circa un miglio a sud dal faro e dalla torre della Meloria». Nelle considerazioni pubblicate in seguito, l'autore della cattura si interroga sulle possibili cause che avrebbero portato lo squalo così vicino alla costa, citando come ipotesi il surriscaldamento del mare o la diminuzione di pescato a causa della pressione della pesca professionale.
«Mai e poi mai avrei pensato di allamare una grossa femmina di squalo mako nei pressi delle secche della Meloria»
Lo squalo mako è noto per la sua velocità — secondo la ricostruzione fornita dal pescatore può raggiungere i 70 km/h ed è una specie che può arrivare, in altri esemplari, fino a 3,5 metri e 500 chili. Pur essendo considerato potenzialmente pericoloso per l'uomo, gli incontri con persone rimangono rari. In questo caso, l'esemplare si è liberato autonomamente senza ulteriori conseguenze.
Implicazioni locali e precauzioni per i bagnanti e chi va per mare
Per i residenti e gli operatori marittimi della provincia, la vicinanza dell'animale alla costa richiama l'attenzione su alcuni aspetti pratici e di sicurezza:
- per chi pratica pesca sportiva: conservare attrezzature idonee e prevedere procedure per gestire catture di grossi pelagici;
- per i diportisti e bagnanti: prestare attenzione agli avvisi di avvistamento e mantenere prudenza nelle ore e nelle zone in cui vengono segnalate presenze insolite;
- per le autorità locali e gli enti marittimi: monitoraggio e comunicazione tempestiva in caso di nuovi avvistamenti.
Non risulta al momento alcuna segnalazione di danni a persone o imbarcazioni e l'animale si è allontanato prima che fosse possibile un recupero controllato e in sicurezza. L'episodio è stato ripreso dalle testate locali in quanto collegato a questioni ambientali e di uso della risorsa mare, rilevanti per la comunità costiera.
Dati essenziali sull'episodio
| Voce | Valore |
|---|---|
| Specie | Squalo mako (femmina) |
| Lunghezza stimata | 2,30–2,50 m |
| Peso stimato | 120 kg |
| Luogo | Secche della Memoria, a circa 1 miglio a sud del faro della Meloria (sei miglia dal porto) |
| Esito | Si è liberato tranciando il finale della lenza |
La vicenda rimane un richiamo al monitoraggio del mare e alle dinamiche della fauna pelagica nel tratto livornese. eventuali nuovi avvistamenti o segnalazioni verranno segnalati dalle autorità competenti e dalle testate locali per aggiornare la cittadinanza.