Un test semplice per capire come stiamo (e come muoverci)
Rho lancia una chiamata alla partecipazione: fino al 31 agosto i residenti di ogni età possono compilare online il questionario «Sport e Salute per il sociale» su onehealthday.it. L’iniziativa, promossa da Up Corporation in collaborazione con Up salute e presentata durante le Settimane dello Sport 2026, punta a scattare una fotografia aggiornata su stili di vita, benessere percepito e consapevolezza rispetto alle opportunità di prevenzione offerte dal Servizio sanitario nazionale e da quello regionale.
Dal quartiere al sistema: perché contano le risposte
Il questionario è anonimo e rapido. Ma l’effetto, se la partecipazione sarà ampia, può essere concreto: dati più nitidi su come i cittadini vivono l’attività fisica, l’alimentazione e i controlli di prevenzione consentono a istituzioni e partner di mirare meglio progetti, campagne e screening. A fare da apripista sono state Milano e Rozzano: ora tocca a Rho raccogliere la sfida, con l’obiettivo dichiarato di rendere l’educazione alla salute una pratica di prossimità, costruita sui bisogni reali.
«Ci siamo chiesti come arrivare alla cittadinanza e pensare una educazione di prossimità (...). Il questionario ci fornirà una base su cui lavorare: partiamo da cosa sanno i rhodensi per attivarci di conseguenza»
Così Marco Gasparollo, founder di Up Corporation e Up salute, sintetizza la logica dell’indagine: partire dall’ascolto per calibrare gli interventi.
Obiettivo: interventi più efficaci e vicini
L’Amministrazione comunale spinge sulla partecipazione, sottolineando il valore del contributo di ciascuno. L’invito è chiaro:
«La partecipazione al questionario è libera, ma più persone parteciperanno e più potremo avere un dato chiaro (...). Chiediamo di rispondere con sincerità: bastano pochi minuti e ogni contributo è prezioso»
Il messaggio, condiviso dagli assessori Alessandra Borghetti e Maria Rita Vergani, lega la semplicità dello strumento alla sua utilità: raccogliere segnalazioni, abitudini e percezioni per progettare azioni di prevenzione più mirate, dagli screening alla promozione del movimento quotidiano.
Come funziona e cosa si aspettano gli organizzatori
- Dove: piattaforma onehealthday.it
- Quando: fino al 31 agosto
- Chi: cittadini di tutte le età
- Cosa raccoglie: dati su stato di salute percepito, abitudini quotidiane, consapevolezza della prevenzione
- Perché: orientare screening e iniziative a misura di comunità
| Comune | Stato iniziativa | Canale |
|---|---|---|
| Milano | Presentata | onehealthday.it |
| Rozzano | Presentata | onehealthday.it |
| Rho | Online fino al 31/08 | onehealthday.it |
Il contesto: sport come leva di salute pubblica
Dietro a un link e a poche domande c’è una strategia semplice: usare lo sport come porta d’ingresso alla prevenzione. Intercettare le persone durante un evento o una rassegna sportiva, proporre un questionario accessibile e trasformare quelle risposte in politiche di prossimità. È un percorso già sperimentato in grandi e medie città, ora riproposto a Rho con l’ambizione di consolidare la collaborazione tra realtà private, amministrazione e sistema sanitario.
La scelta dell’estate (e del tempo giusto)
Gli organizzatori e il Comune non nascondono una scommessa: puntare sul periodo estivo. La motivazione è pratica: con ritmi più lenti e abitudini diverse, si è spesso più disponibili a riflettere su benessere e routine. «Abbiamo scelto il periodo estivo proprio perché si è più propensi a fermarsi a riflettere e a coltivare attività che favoriscano il benessere personale», spiegano gli assessori. Obiettivo: raccogliere un campione ampio e rappresentativo, così da impostare la stagione autunnale con indicazioni operative.
Cosa può cambiare dopo il 31 agosto
Terminata la raccolta, i promotori avranno una base informativa per definire priorità locali: dalla comunicazione su screening e visite periodiche alla spinta su iniziative che rendano più semplice scegliere il movimento nella quotidianità. Gli esiti saranno decisivi per indirizzare risorse, calibrare eventi e rafforzare il legame tra comunità e prevenzione. La palla ora passa ai cittadini: pochi minuti, un clic, e un tassello in più per una città che mette la salute in gioco partendo dallo sport.