Blitz tra Cagliari e Nuoro: fermati i presunti organizzatori
Un'indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia ha portato all'emissione, questa mattina, di 11 ordinanze di custodia cautelare. L'operazione, condotta dalla Polizia di Stato nelle province di Cagliari e Nuoro, ha visto impegnati circa 130 agenti appartenenti a più reparti: Squadre Mobili, Servizio Centrale Operativo, Reparto Prevenzione Crimine, unità cinofile, Reparto Volo e Polizia Scientifica.
Secondo il quadro investigativo, il gruppo stava predisponendo un attacco a un furgone portavalori incaricato di trasferire settimanalmente quantità significative di metalli preziosi dallo stabilimento di San Gavino Monreale verso un caveau in provincia di Arezzo. L'obiettivo principale del piano era bloccare il mezzo subito dopo l'uscita dallo stabilimento, nell'area produttiva di San Gavino.
Elemento centrale nell'inchiesta è il ruolo di un dipendente della struttura di produzione, che avrebbe fornito informazioni riservate utili all'organizzazione, rendendo possibili sopralluoghi e documentazioni sulle modalità di trasporto e accesso.
Coinvolgimento e ricostruzione delle fasi
Gli arresti hanno interessato anche la provincia di Nuoro: in particolare risulta l'esecuzione di provvedimenti su persone residenti a Fonni e ad Arzana. Delle 11 misure, alcune sono state eseguite nella zona della Barbagia: su Fonni sono state eseguite più misure, mentre una persona è al momento indicata come irreperibile.
- Numero provvedimenti: 11 ordinanze cautelari
- Forze impiegate: circa 130 operatori di Polizia
- Obiettivo del piano: furgone portavalori in uscita da San Gavino Monreale
- Quantitativo coinvolto (indagine): almeno 30 kg di lingotti
Le indagini, secondo quanto emerso, non si sono limitate alla mera intercettazione dei piani per il trasporto: sono state infatti valutate anche ipotesi più complesse, che avrebbero potuto comprendere un'azione diretta contro il caveau dove vengono custoditi quantitativi superiori di metalli preziosi.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Misure cautelari | 11 |
| Operatori di Polizia impiegati | ~130 |
| Quantitativo stimato di lingotti | almeno 30 kg |
| Località indicate nell'indagine | San Gavino Monreale, Arezzo, Fonni, Arzana |
La complessità dell'organizzazione fiscale e logistica attribuita al gruppo e la presenza di un basista interno all'impianto produttivo hanno spinto gli investigatori a trattare il caso come un reato di rilevante gravità, con potenziali ripercussioni sul piano della sicurezza dei trasporti e degli insediamenti produttivi coinvolti.
Per i residenti della Barbagia e delle aree interessate dall'operazione, rimane aperta l'attenzione sulle successive fasi dell'inchiesta: in particolare, l'esito delle udienze preliminari e eventuali sviluppi riguardanti altre persone ritenute coinvolte o ricercate. Le autorità giudiziarie e di polizia hanno dichiarato che l'attività investigativa prosegue per ricostruire compiutamente ruoli e responsabilità.