Cartellonistica errata e relazioni istituzionali in tensione
La recente installazione e la successiva rimozione dei cartelli turistici relativi a Pantalica hanno innescato una controversia tra il Comune di Siracusa e quello di Sortino. I cartelli — predisposti nell'ambito del progetto "Percorso turistico-culturale dal Parco Archeologico Neapolis di Siracusa alla Necropoli di Pantalica", di cui Siracusa è capofila — sarebbero stati realizzati con immagini e testi errati che avrebbero attribuito indebitamente riferimenti a Myra, in Turchia.
Secondo quanto emerso dallo scambio di messaggi ed e-mail tra funzionari, il materiale grafico digitale era stato fornito dal Comune di Sortino, mentre l'amministrazione siracusana si è occupata della parte amministrativa, della commissione e della collocazione della segnaletica. I cartelli sono rimasti esposti per pochi giorni prima di essere rimossi.
- Progetto coinvolto: "Percorso turistico-culturale" con Siracusa capofila.
- Materiale grafico: immagini digitali fornite da Sortino, secondo l'amministrazione siracusana.
- Esito: installazione temporanea e successiva rimozione dei pannelli per errori evidenti.
Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha contestato la reazione del sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato, definendo inappropriata la scelta di rendere pubblica la vicenda con una «postura formale» e una lettera ufficiale, anziché affrontare il problema congiuntamente per accertare i fatti e trovare una soluzione rapida. Dalla documentazione emerge però che i file forniti a Siracusa provenivano proprio da Sortino.
«Mi ha sorpreso e amareggiato — conclude il sindaco di Siracusa — la personalizzazione che di questa vicenda Parlato ha voluto fare.»
Il sindaco Italia si è comunque assunto una responsabilità didascalica rispetto al controllo finale del materiale, scusandosi per la mancata attenzione massima da parte dei propri funzionari. Nel suo intervento ha sottolineato che il punteggio critico sul materiale appare tanto più grave in ragione del fatto che sul territorio operano «di diverse guide naturalistiche molto preparate», ossia professionisti in grado di individuare errori di questo tipo.
Implicazioni pratiche per il territorio
L'episodio mette in evidenza alcuni nodi rilevanti per la gestione dei progetti turistici condivisi:
| Elemento | Rischio emerso |
|---|---|
| Fornitura contenuti | Errori nelle immagini/testi se non verificati |
| Ruolo del capofila | Responsabilità amministrativa e di controllo |
| Impatto turistico | Danno d'immagine e confusione per i visitatori |
La vicenda solleva quindi la necessità di chiarire procedure di verifica e responsabilità nella produzione dei materiali informativi che riguardano siti Unesco e attrattori culturali. Per le attività turistiche locali, la qualità e l'accuratezza della comunicazione sono componenti essenziali per evitare danni all'immagine e per garantire una fruizione corretta del patrimonio.
Passi successivi e attese
Al momento non sono stati annunciati provvedimenti formali oltre la rimozione dei cartelli. Resta da vedere se i due Comuni formalizzeranno un chiarimento pubblico congiunto o ulteriori verifiche tecniche sui materiali forniti. L'attenzione resta alta tra gli operatori locali, le guide e le associazioni interessate alla valorizzazione della necropoli rupestre di Pantalica e del circuito turistico integrato con il Parco Archeologico della Neapolis.
La vicenda sottolinea la delicatezza della collaborazione intercomunale quando si tratta di promuovere beni culturali riconosciuti a livello internazionale: la credibilità collettiva richiede procedure condivise e controlli puntuali prima di qualsiasi diffusione pubblica.