Accordo sul Piano Sociale di Zona: sindacati chiedono partecipazione concreta
Le principali organizzazioni sindacali attive nella provincia di Foggia hanno commentato con favore la sottoscrizione del Piano Sociale di Zona per l’Ambito Territoriale di Foggia, definendolo un primo importante passo verso una fase di concertazione più ampia fra istituzioni e forze sociali. All’iniziativa hanno preso posizione i rappresentanti provinciali di CGIL, CISL, UIL e le sigle dei pensionati.
Nel comunicato congiunto i sindacati evidenziano come l’azione dell’Amministrazione comunale — in particolare l’Assessorato al Welfare e alle Politiche Sociali — abbia portato Foggia ad essere il primo Comune pugliese a varare un Piano Sociale di Zona dopo l’aggiornamento del Piano Regionale Sociale. Il giudizio complessivo è positivo, ma accompagnato da precise richieste operative e da un richiamo alla necessità di un coinvolgimento reale e continuativo nel processo decisionale.
“Il nostro auspicio è che la sottoscrizione del Piano Sociale di Zona dell’Ambito Territoriale di Foggia sia un tassello di quel percorso concertativo che abbiamo iniziato a definire con il Comune capoluogo il 29 luglio scorso”.
Secondo le organizzazioni firmatarie, il successo del Piano dovrà misurarsi sulla capacità di tradurre gli strumenti di programmazione in servizi concreti per i cittadini, con particolare attenzione alle politiche di inclusione sociale, alla riforma del welfare e al potenziamento dei servizi sociali e sanitari. In assenza di un confronto effettivo e permanente, avvertono i sindacati, il rischio è che le cabine di regia restino esercizi formali senza ricadute reali sul territorio.
- Partecipazione concreta: richiesta di un coinvolgimento più intenso delle forze sociali in tutte le fasi del Piano;
- Strumenti operativi: trasformare le regole e le strutture di coordinamento in azioni puntuali e misurabili;
- Estensione provinciale: esortazione alle altre amministrazioni locali affinché seguano l’esempio di Foggia.
Nel messaggio congiunto i leader sindacali sottolineano inoltre la necessità di un cambio di passo da parte dei Comuni della provincia. A loro avviso, in altri ambiti territoriali il coinvolgimento delle forze sociali è stato finora giudicato insufficiente, specie nelle fasi di individuazione delle priorità e di progettazione degli interventi.
Chi ha sottoscritto il documento
Il testo è firmato dai rappresentanti provinciali delle principali sigle sindacali. Di seguito i nominativi e i ruoli riportati nel comunicato:
| Nome | Ruolo |
|---|---|
| Gianni Palma | Segretario Generale CGIL Foggia |
| Carla Costantino | Segretaria Generale CISL Foggia |
| Luca Maggio | Coordinatore UIL Puglia, sede di Foggia |
| Carlo D’Andrea | Segretario Generale SPI-CGIL Foggia |
| Emilia Tegon | Segretaria Generale FNP-CISL Foggia |
| Maria Grazia Nesta | Segretaria UILP Foggia |
Il documento ribadisce la disponibilità delle organizzazioni a collaborare in sede locale se il modello funziona e se la logica partecipativa verrà applicata anche agli altri Piani Sociali di Zona presenti nella provincia.
Impatto locale e aspetti pratici
Per i cittadini della provincia di Foggia il Piano Sociale di Zona rappresenta lo strumento con cui dovrebbero essere coordinate le politiche sociali a livello territoriale: servizi alla persona, interventi per anziani e disabili, inclusione sociale, contrasto alla povertà ed esperienze di integrazione fra assistenza sociale e servizi sanitari. Il messaggio dei sindacati indica che, perché ciò avvenga, servono regole chiare di partecipazione e un monitoraggio costante che renda visibili i risultati.
A livello operativo le amministrazioni locali e i soggetti attuatori dovranno ora definire tempi, risorse e procedure per mettere a terra gli interventi previsti dal Piano. Le organizzazioni sindacali chiedono che tale lavoro venga svolto con un costante confronto pubblico e con strumenti di rendicontazione che permettano ai cittadini di verificare l’efficacia delle misure.
Resta ora da vedere se il modello adottato dal Comune di Foggia sarà replicato nei restanti ambiti della provincia, condizione ritenuta essenziale dai firmatari per dare alla nuova stagione di concertazione una reale dimensione provinciale.
We News - corrispondenza dalla provincia di Foggia