Un incontro fra suono e sapere al cuore di Seregno
Mercoledì 29 luglio, alle 20.30, la chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio a Seregno diventerà palco per un esperimento culturale che ribalta i consueti confini tra musica e scienza. Inserita nella rassegna Suoni Mobili, la serata proporrà Geografie Mistiche, un progetto che mette fianco a fianco il polistrumentista e sperimentatore sonoro Enzo Favata e il geologo e divulgatore Mario Tozzi.
Musica come strumento di indagine
La performance intende esplorare «l’origine fisica dei miti, delle magie e dei miracoli», muovendo dall’idea che storie e credenze popolari possano essere osservate attraverso chiavi di lettura scientifiche senza perdere la suggestione narrativa. Favata, al sax e all’elettronica, e Tozzi, voce, intrecceranno suoni e parole per ricostruire la relazione fra fenomeni naturali e immaginari collettivi, proponendo una lettura che non nega il fascino del racconto ma lo colloca in un orizzonte spiegabile e verificabile.
"Geografie Mistiche"
La serata e il suo avvio
L’evento sarà aperto dall’esecuzione organistica di Lorenzo Zandonella Callegher, nato e cresciuto nel quartiere Sant’Ambrogio e legato da tempo alla parrocchia. Zandonella eseguirà il "Tantum Ergo", richiamando la dimensione sacra che fa da contrappunto ai temi della performance principale.
- Data: mercoledì 29 luglio
- Ora: 20.30
- Luogo: Chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio, ingresso da viale Edison
- Protagonisti: Enzo Favata (sax, elettronica), Mario Tozzi (voce), Lorenzo Zandonella Callegher (organo)
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Rassegna | Suoni Mobili |
| Performance principale | Geografie Mistiche |
| Apertura | Tantum Ergo (organo) |
La rassegna Suoni Mobili, ideata nel 2010 da Saul Beretta su input del Consorzio Brianteo Villa Greppi, ha anche recentemente portato in città altre proposte di rilievo. Con questa serata Seregno conferma l’intento di coniugare qualità musicale e proposte culturali capaci di dialogare con un pubblico ampio e curioso.
Il progetto in programma a Sant’Ambrogio mette in luce una tendenza sempre più diffusa: la volontà di usare linguaggi artistici per avviare percorsi di divulgazione che parlino non solo agli specialisti, ma a tutta la comunità. In questo senso, la componente sonora di Favata e la parola esperta di Tozzi cercano di costruire un ponte fra emozione estetica e rigore interpretativo, proponendo al pubblico una forma di conoscenza che è insieme sensoriale e cognitiva.
Per gli organizzatori e per la comunità locale si tratta di un’occasione per riaffermare il valore degli spazi ecclesiastici come luoghi di incontro culturale e sperimentazione, nonché per rinsaldare il legame tra arte, scienza e territorio.