Il Coordinamento Sanità e Medicina territoriale di Piacenza ha pubblicato una nota in cui esprime forti perplessità sulle trasformazioni della rete sanitaria provinciale attuate dall'Ausl. Secondo il documento, le inaugurazioni recenti di Ospedali di Comunità e di Case di Comunità vengono presentate come traguardi, ma nella sostanza comporterebbero una rimodulazione delle risorse e una riduzione della presenza ospedaliera sul territorio.
Le trasformazioni nella rete locale
Il Coordinamento cita i casi di Castel San Giovanni e Fiorenzuola. A Castel San Giovanni, si segnala la conversione dell'ospedale preesistente — che ospitava un servizio di chirurgia di media e bassa intensità e un Pronto Soccorso — in un Ospedale di Comunità con reparti per lunghe degenze e cronicità a gestione infermieristica. A Fiorenzuola è prevista una trasformazione analoga.
"Dobbiamo credere che sia un miglioramento?"
Il Coordinamento pone direttamente la questione, chiedendosi se questo assetto rappresenti un reale potenziamento dell'assistenza territoriale o, al contrario, una dismissione della precedente rete ospedaliera con conseguente concentrazione dei servizi urgenti nel capoluogo.
Effetti segnalati e criticità pratiche
- Concentrazione del Pronto Soccorso a Piacenza, con un unico presidio per la provincia;
- Conversione delle attività chirurgiche: la chirurgia a bassa intensità dovrà ora essere garantita da presidi ridotti, con possibili ripercussioni sulle liste di attesa;
- Passaggio di una sala operatoria di Castel San Giovanni alla gestione dell'Istituto Rizzoli, con utilizzo anche per attività in libera professione, secondo la nota.
Il Coordinamento ricorda che le Case di Comunità, introdotte dalla legge, dovevano rappresentare un investimento significativo per la medicina territoriale, con figure professionali e servizi che richiedono risorse adeguate. Nel documento si sottolinea invece che il progetto si è sviluppato mediante un riuso delle risorse esistenti anziché con un potenziamento netto.
Tabella riassuntiva delle modifiche segnalate
| Luogo | Situazione precedente | Situazione attuale/prevista |
|---|---|---|
| Castel San Giovanni | Ospedale con chirurgia di media/bassa intensità e Pronto Soccorso | Ospedale di Comunità (lunghe degenze, cronicità); una sala operatoria in gestione Rizzoli |
| Fiorenzuola | Ospedale con attività chirurgica | Destinata a diventare Ospedale di Comunità con chirurgia a bassa intensità |
| Piacenza (capoluogo) | Ospedali multipli sul territorio | Ospedale unico con Pronto Soccorso provinciale |
La nota segnala preoccupazione per possibili conseguenze sulle liste di attesa, dato che la copertura chirurgica a bassa intensità verrebbe concentrata su strutture più limitate. Viene inoltre evidenziato il rischio che alcune sale operatorie vengano utilizzate per attività privata, con impatto sulla disponibilità di prestazioni in regime pubblico.
Il documento solleva infine una domanda politica e organizzativa: se la trasformazione della rete è stata pensata come miglioramento, quali indicatori e quali risorse dimostrerebbero un effettivo incremento dell'accessibilità e della qualità delle cure sul territorio? Il Coordinamento invita a una riflessione pubblica e a un confronto più ampio con operatori e cittadini per valutare gli effetti concreti delle scelte dell'Ausl.
La vicenda resta di stretta attualità per gli abitanti della provincia, che vedono mutare la geografia dei servizi sanitari e attendono riferimenti chiari su tempi, modalità e impatti delle trasformazioni annunciate.