Una svolta per gli edifici scolastici della Capitale
L'Assemblea capitolina ha dato il via libera alla delibera nota come "Scuole Verdi", documento che definisce indirizzi e linee guida per avviare un partenariato pubblico-privato finalizzato alla riqualificazione energetica del patrimonio scolastico di Roma Capitale. L'intervento interessa oltre mille edifici e punta a coniugare risparmio energetico, produzione da fonti rinnovabili e miglioramento delle condizioni di fruizione degli istituti.
Nel dettaglio, il programma prevede azioni di efficientamento energetico, la realizzazione di nuovi impianti di climatizzazione, l'installazione di impianti fotovoltaici e l'adozione di tecnologie ad alta efficienza. L'obiettivo dichiarato è ridurre le emissioni, incrementare la produzione di energia rinnovabile e rendere gli ambienti più sicuri e confortevoli per studenti, docenti e personale amministrativo.
- Edifici coinvolti: oltre 1.000
- Riduzione stimata delle emissioni: oltre il 70%
- Produzione annua prevista di energia rinnovabile: circa 50 GWh
"Ringrazio l'Assemblea Capitolina per l'approvazione della delibera, un passaggio importante che consente di avviare concretamente il programma per l'efficientamento energetico del patrimonio scolastico di Roma Capitale", ha dichiarato l'assessora ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture, Ornella Segnalini.
Secondo la deliberazione, il lavoro è stato sviluppato con il supporto della Direzione Generale capitolina e con la collaborazione di Cassa Depositi e Prestiti, con l'obiettivo di superare un approccio frammentario a favore di una trasformazione strutturale. La scelta organizzativa punta ad accelerare interventi che spesso, negli anni, sono rimasti parziali o episodici.
Per il consigliere Ferdinando Bonessio (Europa Verde-Alleanza Verdi e Sinistra), "si tratta di una scelta strategica destinata a segnare il futuro del patrimonio scolastico di Roma", con un contributo alla riduzione delle emissioni e agli impegni europei sulla transizione energetica.
Impatto pratico e prossime fasi
Per le famiglie e per il personale scolastico i benefici attesi sono concreti: ambienti più freschi e sicuri in estate grazie a impianti di climatizzazione moderni, bollette energetiche più contenute per gli istituti e una maggiore autonomia energetica dovuta ai pannelli fotovoltaici. Sul piano ambientale, la stima di una riduzione delle emissioni superiore al 70% e una produzione di circa 50 GWh/anno rappresentano numeri significativi rispetto allo stato di partenza del patrimonio edilizio pubblico.
| Voce | Dato riportato |
|---|---|
| Edifici coinvolti | Oltre 1.000 |
| Riduzione emissioni | Oltre il 70% |
| Produzione energia | Circa 50 GWh/anno |
I prossimi passi prevedono l'avvio delle procedure per selezionare i partner privati e la messa a punto dei progetti tecnici per singolo plesso. Sarà cruciale monitorare i tempi di gara, la qualità delle soluzioni proposte e la capacità degli interventi di non interferire con l'attività didattica. Le scuole interessate e i municipi dovranno essere coinvolti nelle fasi operative per minimizzare impatti su orari e attività.
In assenza di ulteriori dettagli temporali contenuti nella delibera approvata, resta prioritario per l'amministrazione fornire un cronoprogramma chiaro e trasparente, così da permettere a famiglie e a chi lavora nelle scuole di conoscere sequenze e ricadute pratiche dei lavori.
La delibera segna comunque un cambio di passo nella gestione del patrimonio scolastico comunale, inserendosi nelle politiche locali di transizione ecologica e adeguamento agli obiettivi climatici europei.