Giro di vite sul decoro urbano: sanzioni record a Bari
La polizia locale di Bari ha rafforzato i controlli su tutto il territorio comunale durante il mese di giugno, concentrandosi sul rispetto delle regole per il corretto conferimento dei rifiuti. Il bilancio, diffuso a consuntivo delle verifiche, fotografa una stretta senza precedenti su inciviltà e abbandoni: sono 34 le sanzioni amministrative elevate da 1.000 euro ciascuna nei confronti di utenti sorpresi a lasciare immondizia su suolo pubblico. Le multe più pesanti discendono dall’ordinanza sindacale omnia, che ha irrigidito il quadro sanzionatorio per le violazioni più gravi.
Il dato economico e quello di ordine pubblico camminano insieme: l’attività di vigilanza ha coinvolto quartieri centrali e periferie, con controlli mirati in prossimità delle postazioni di raccolta e lungo le principali direttrici cittadine. La finalità dichiarata è tutelare il decoro e garantire uniformità nell’applicazione delle regole, in particolare nelle aree interessate da nuove modalità di conferimento.
Conferimenti irregolari e comportamenti a rischio
Oltre ai casi più gravi, la polizia locale ha sanzionato un ampio ventaglio di irregolarità connesse al ciclo dei rifiuti. Spiccano i verbali per conferimento fuori orario, che raggiungono quota 131. Seguono 28 contestazioni per mancata raccolta differenziata e 13 per l’impiego dei sacchi neri non conformi. Un capitolo specifico riguarda i residenti nelle zone di start up del porta a porta: in 24 sono stati sanzionati per aver utilizzato i cassonetti stradali tradizionali anziché il servizio dedicato.
Ulteriori verbali hanno interessato episodi mirati: è stata contestata 1 infrazione per abbandono di piccoli rifiuti in strada oppure per assenza del posacenere all’ingresso di un’attività commerciale; 1 per rimozione non autorizzata di cassonetti; 1 per erroneo conferimento di rifiuti speciali. Il quadro complessivo del mese restituisce un’azione capillare su tutte le principali condotte scorrette individuate dal regolamento e dall’ordinanza.
Migrazione dei rifiuti: nel mirino i non residenti
Un fronte particolarmente attenzionato riguarda la cosiddetta “migrazione dei rifiuti”, ossia il conferimento nel capoluogo da parte di cittadini non registrati a Bari. In questo ambito sono state elevate 39 sanzioni a persone sorprese a smaltire i propri scarti nei cassonetti cittadini. Il fenomeno, già segnalato in passato, ha risvolti concreti: altera i volumi di raccolta, appesantisce i servizi e mette sotto pressione la qualità del conferimento, con ripercussioni su igiene e costi.
L’indirizzo operativo è duplice: affiancare i controlli su strada a una campagna di sensibilizzazione continua sul corretto utilizzo dei contenitori, sul rispetto delle fasce orarie e sulle procedure legate alla differenziata. Per le aree dove la raccolta porta a porta è stata avviata, l’obiettivo è consolidare le nuove abitudini, scoraggiando il ricorso improprio ai cassonetti stradali.
I numeri dei controlli a Bari nel mese di giugno
| Tipologia | Numero | Note |
|---|---|---|
| Abbandono di rifiuti su suolo pubblico | 34 | Sanzione di 1.000 euro ciascuna |
| Conferimento fuori orario | 131 | Controlli diffusi su tutto il territorio |
| Mancata raccolta differenziata | 28 | Violazioni delle modalità di separazione |
| Uso di sacchi neri non conformi | 13 | Non ammessi per la differenziata |
| Residenti in aree di start up porta a porta che usano cassonetti stradali | 24 | Richiamato il corretto canale di conferimento |
| Abbandono di piccoli rifiuti/posacenere assente | 1 | Contestazione mirata |
| Rimozione non autorizzata dei cassonetti | 1 | Intervento su singolo episodio |
| Erroneo conferimento di rifiuti speciali | 1 | Tracciabilità e canali dedicati |
| “Migrazione dei rifiuti” (non residenti) | 39 | Intercettati ai cassonetti cittadini |
Cosa cambia per i residenti: orari, differenziata, sanzioni
La stretta avviata a giugno conferma una linea di tolleranza zero verso i comportamenti più dannosi per il decoro urbano. Per i cittadini significa una maggiore probabilità di controlli e, in caso di violazione, l’applicazione di sanzioni consistenti, in particolare per gli abbandoni. Restano centrali il rispetto degli orari di conferimento indicati per zona e la corretta separazione dei materiali. Nelle aree di recente attivazione del porta a porta, l’uso dei canali dedicati è un obbligo, non un’opzione.
- Abbandoni puniti con 1.000 euro di multa nei casi previsti dall’ordinanza;
- Controlli estesi anche ai non residenti che conferiscono nel capoluogo;
- Verifiche frequenti su orari, differenziata e idoneità dei contenitori.
Per informazioni puntuali su calendari, frazioni conferibili e servizi attivi quartiere per quartiere, i residenti possono consultare i canali ufficiali del Comune o del gestore del servizio. La prosecuzione dei controlli su strada, unita alla collaborazione dei cittadini, sarà decisiva per ridurre abbandoni e irregolarità, con benefici attesi su pulizia, sicurezza e sostenibilità del servizio.