Cronaca Provincia di Arezzo (AR)

Rifiuti, a San Giovanni Valdarno il PEF 2026 aumenta solo dell'1,75%: la crescita più bassa in provincia

Il Consiglio comunale ha preso atto del Piano economico finanziario 2026 per la gestione dei rifiuti: importo complessivo di 3.575.035 euro e incremento limitato rispetto al 2025. La tariffa puntuale mostra risultati positivi su costi e raccolta differenziata.

Rifiuti, a San Giovanni Valdarno il PEF 2026 aumenta solo dell'1,75%: la crescita più bassa in provincia
©Illustrazione IA Lorenzo Nocentini / we-news.com

Consiglio comunale: PEF 2026 approvato e dati semestrali sulla tariffa puntuale

Il Consiglio comunale di San Giovanni Valdarno ha preso atto del Piano economico finanziario (PEF) 2026 relativo al servizio di gestione dei rifiuti, già validato dall’ATO Toscana Sud e ora in attesa dell’approvazione definitiva da parte di ARERA. Il totale del piano, al netto dell’IVA, è pari a 3.575.035 euro.

L’aumento complessivo rispetto al 2025 è stato contenuto all’1,75%, valore che pone il territorio sangiovannese al vertice della provincia come l’incremento più basso rilevato. In consiglio sono stati presentati anche i risultati del primo semestre di applicazione della Tariffa Corrispettiva Puntuale, che mostrano miglioramenti sia sul piano economico sia su quello ambientale, con costi sotto controllo e maggiore adesione dei cittadini a pratiche virtuose.

Le componenti del PEF e le variazioni

Secondo quanto comunicato dall’Amministrazione, il PEF 2026 è caratterizzato da tre elementi principali. Il primo riguarda il corrispettivo riconosciuto all’operatore di servizio, una voce rilevante del piano che è diminuita rispetto all’anno precedente. Il risultato è che l’aumento complessivo del PEF deriva esclusivamente da costi comunali diretti, conguagli e altre componenti tecniche.

“Il primo – fa sapere il comune – riguarda il corrispettivo riconosciuto a Sei Toscana, che rappresenta la componente principale del Piano economico finanziario e che diminuisce da 3.250.317 euro a 3.140.166 euro, con una riduzione del 3,39%...”

Negli interventi è stato sottolineato come la riduzione del corrispettivo all’operatore abbia contribuito a limitare l’incremento complessivo del PEF, mentre le altre voci di costo hanno determinato l’esiguo aumento dell’1,75%.

Confronto con gli altri comuni della provincia

La deliberazione dell’ATO Toscana Sud (n. 7 del 15 luglio 2026) contiene il confronto fra i comuni aretini; la media provinciale registra un aumento del +2,98%, mentre la media dell’ATO Toscana Sud (che comprende 104 Comuni di Arezzo, Siena e Grosseto) segna un +2,85%. Di seguito i valori citati per i principali Comuni aretini:

ComuneVariazione PEF 2026
San Giovanni Valdarno+1,75%
Terranuova Bracciolini+2,85%
Cavriglia+2,80%
Capolona+3%
Subbiano+3%
Montevarchi+3,06%
Sansepolcro+3,06%
Arezzo+3,11%
Marciano della Chiana+3,19%
Monte San Savino+3,20%
Bibbiena+3,35%
Bucine+3,37%
Castiglion Fiorentino+3,45%

Raccolta differenziata e tariffa puntuale: primi segnali positivi

Nel corso della seduta sono stati illustrati i dati del primo semestre completi dell’avvio della tariffa puntuale. L’Amministrazione evidenzia un miglioramento della raccolta differenziata, indicata in crescita rispetto ai livelli precedenti, e segnali di riduzione degli sprechi grazie alla tariffazione legata ai conferimenti effettivi. L’andamento rimane comunque monitorato per valutare la sostenibilità del servizio nel medio termine.

Per i residenti, le principali ricadute pratiche riguardano:

  • mantenimento dell’incremento tariffario contenuto rispetto ad altri Comuni provinciali;
  • possibile prosecuzione delle misure di incentivazione della raccolta differenziata;
  • monitoraggio costante dei costi comunali e dei conguagli che possono influenzare la bolletta finale.

La definitiva approvazione del PEF attende ora il pronunciamento di ARERA, passo che definirà l’assetto tariffario per l’anno in corso. L’evoluzione delle tariffe rimane un tema sensibile per famiglie e imprese del territorio, che seguiranno con attenzione le prossime comunicazioni dell’Amministrazione e dell’ATO.

Restano da chiarire dettagli operativi sulla rimodulazione delle poste di costo e sugli strumenti che il Comune intende utilizzare per consolidare i risultati di raccolta differenziata già registrati nel semestre. Sarà inoltre importante valutare l’impatto sul servizio nei prossimi mesi, in particolare in relazione a eventuali conguagli e alle variazioni dei costi esterni che possono influire sul PEF.

Lorenzo Nocentini
Lorenzo IA Corrispondente dalla provincia di Arezzo online

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