Furti e danneggiamenti nella notte: la Polizia costringe i ladri a fuggire
Un raid notturno ha interessato la zona industriale di Frosinone in una notte durante la quale una banda composta da almeno cinque persone ha preso di mira quattro aziende. L'allarme è scattato intorno alle 00:50 quando un residente ha notato movimenti sospetti e ha avvertito le forze dell'ordine; l'intervento della Volante ha costretto i malviventi ad abbandonare la zona a bordo di due auto e di un furgone, quest'ultimo rubato sul posto.
Prima dell'arrivo degli agenti il gruppo aveva già compiuto azioni distruttive ed asportato materiali in più stabilimenti. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, i danni e i furti coprono una serie di interventi mirati e coordinati che hanno interessato uffici, aree di stoccaggio e impianti esterni.
Danni e oggetti sottratti: la ricostruzione
- In una prima azienda i ladri hanno forzato il cancello e messo a soqquadro tre piani di uffici; sono stati divelti i cavi elettrici e svuotati i serbatoi dei veicoli aziendali.
- Attraverso un foro praticato in un muro di cemento comunicante, la banda ha raggiunto una ditta adiacente, dove i locali sono stati anch'essi messi a soqquadro e i distributori automatici sono stati distrutti.
- In un'altra area i malviventi hanno tranciato cavi in rame presenti nei pozzetti esterni e hanno asportato bobine di rame, attrezzature da taglio e materiale oleodinamico.
- Infine, rimuovendo un pannello divisorio interno, il gruppo ha fatto irruzione in un'ulteriore azienda confinante, da cui è stato portato via materiale vario.
| Azienda | Danni riscontrati | Materiale sottratto |
|---|---|---|
| Prima attività | Forzatura cancello; devastazione di 3 piani di uffici; cavi elettrici divelti; serbatoi svuotati | Non specificato |
| Azienda adiacente (raggiunta tramite foro) | Locali a soqquadro; distributori automatici distrutti | Non specificato |
| Terza ditta | Cavi in rame tranciati nei pozzetti esterni | Bobine di rame, attrezzature da taglio, materiale oleodinamico |
| Quarta azienda | Rimozione di pannello divisorio e irruzione | Materiale vario |
Intervento della Polizia Scientifica e prospettive investigative
La Polizia ha immediatamente attivato rilievi tecnici: la Polizia Scientifica è intervenuta per raccogliere elementi utili all'identificazione dei responsabili. Le indagini puntano ora a ricostruire con precisione la dinamica degli accessi agli stabilimenti, il possibile uso di mezzi rubati e i collegamenti fra i vari episodi presenti in zona.
Per le imprese colpite restano questioni pratiche immediate: la quantificazione dei danni, la riparazione dei sistemi elettrici e dei pozzetti tranciati, la verifica delle installazioni oleodinamiche e il riassetto dei locali devastati. Non è stato riportato al momento alcun nome né alcuna indicazione su fermi o arresti.
Impatto locale e misure da prendere
Il raid solleva preoccupazioni tra gli operatori e residenti della zona industriale di Frosinone. La ripetizione di episodi simili potrebbe incrementare i costi di assicurazione per le imprese e richiedere un potenziamento delle misure di protezione: allarmi collegati, videosorveglianza integrata e controlli notturni più stringenti sulle vie di accesso all'area.
Le autorità giudiziarie e la Questura proseguiranno le indagini per individuare i responsabili e chiarire se si tratti di un'azione pianificata volta a colpire materiali specifici (come il rame) o di una serie di furti opportunistici collegati fra loro. Nel frattempo, le aziende coinvolte sono state invitate a formalizzare denunce dettagliate per consentire alla Polizia di ottenere elementi utili per le indagini.
Le informazioni fornite in questa ricostruzione si basano sui rilievi preliminari e sulle comunicazioni delle forze dell'ordine. Eventuali sviluppi sulle indagini saranno oggetto di successive comunicazioni ufficiali.