Ritrovamento e progetto: due segnali concreti per la costa pontina
Il litorale di Terracina registra un evento significativo per la conservazione delle tartarughe marine: lo scorso 6 luglio è stato individuato il primo nido di Caretta caretta nel Comune. L'area, nella zona del Residence Orsa Maggiore, è stata messa subito in sicurezza e sarà seguita da personale specializzato per il monitoraggio delle uova e della schiusa.
Parallelamente, il Circolo Legambiente Terracina ha ottenuto il massimo punteggio nel bando promosso dalla Provincia di Latina con il progetto denominato «Tarta Latina». L'iniziativa punta a istituire una rete provinciale di soggetti pubblici e privati per la tutela dei nidi, la ricerca e la promozione di buone pratiche sulle spiagge della provincia.
Che cosa prevede il progetto
«Tarta Latina» si integrerà con le attività già condotte dal programma europeo Life Turtlenest e prevede azioni su più fronti: monitoraggio, ricerca scientifica, tutela dei siti di nidificazione e campagne informative rivolte a cittadini, turisti e operatori balneari. Una particolare attenzione sarà dedicata alla riduzione dell'inquinamento luminoso, riconosciuto come uno dei principali fattori che disorientano i piccoli esemplari durante la marcia verso il mare.
«Festeggiamo il primo nido di tartaruga Caretta caretta a Terracina e siamo particolarmente soddisfatti di essere risultati assegnatari del contributo della Provincia di Latina con il progetto “Tarta Latina”»
Tra le attività programmate sono indicate incontri divulgativi denominati Tarta Café, sessioni di educazione ambientale Discovering Sea Turtles e iniziative rivolte ad amministrazioni locali e stabilimenti balneari per promuovere pratiche compatibili con la nidificazione e la schiusa.
Impatto locale e cosa cambia per i cittadini
Per i residenti e gli operatori del litorale pontino il progetto dovrebbe tradursi in interventi concreti e coordinati: protezione dei nidi durante la stagione riproduttiva, diminuzione delle fonti luminose che invogliano la disorientazione dei neonati e una maggiore informazione nei confronti dei bagnanti. La costruzione di una rete provinciale potrà facilitare la condivisione di dati e procedure tra comuni, associazioni e centri di ricerca coinvolti.
- Monitoraggio costante dei nidi e delle spiagge interessate;
- Formazione per operatori balneari e amministrazioni locali;
- Sensibilizzazione di cittadini e turisti sulle buone pratiche in spiaggia.
Situazione dei nidi nella provincia
Nel 2026, oltre al nido di Terracina, sono stati censiti altri quattro nidi lungo la costa pontina. I luoghi segnalati fino ad oggi includono:
| Comune | Annotazione |
|---|---|
| Terracina | Primo nido segnalato il 6 luglio, messo in sicurezza |
| Sabaudia | Nidi già censiti quest'anno |
| San Felice Circeo | Nido rilevato in questa stagione |
| Gaeta | Nido rilevato in questa stagione |
La presenza di più nidi nella stessa provincia sottolinea l'importanza di politiche coordinate per garantire il successo riproduttivo della specie e per limitare i rischi legati alle attività antropiche sulle coste.
Il progetto finanziato dalla Provincia rappresenta dunque un intervento che unisce conservazione ambientale e fruizione turistica sostenibile: per gli utenti delle spiagge sarà fondamentale rispettare le indicazioni operative in caso di eventi di nidificazione, come il rispetto delle aree transennate e la limitazione delle fonti luminose durante la notte.
Nei prossimi mesi è atteso l'avvio delle prime campagne di informazione e delle attività di monitoraggio coordinate, con l'obiettivo di aumentare le capacità di protezione dei nidi e migliorare la convivenza tra l'attività balneare e la tutela della fauna marina lungo il litorale pontino.