Convocato il primo tavolo: al centro la rotatoria mai realizzata e la sicurezza della S.S. 106
Si è svolto in Prefettura il primo incontro istituzionale dedicato alla questione della rotatoria al Varco 1 della raffineria Eni di Taranto e alla messa in sicurezza della Strada Statale 106 Jonica, una problematica che, secondo i partecipanti, permane da oltre quindici anni. All'appuntamento hanno preso parte rappresentanti sindacali, delegati della raffineria, Anas, Arpa Puglia, Provincia e Comune.
I sindacati — Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec e Ugl Chimici — hanno chiesto di ricostruire l'iter amministrativo, chiarire le cause dei ritardi e ottenere tempi certi per l'esecuzione dell'opera, giudicata indispensabile per la sicurezza degli spostamenti quotidiani dei lavoratori e del traffico veicolare connesso all'attività industriale.
"Il prefetto ha accolto la richiesta di individuare soluzioni immediate per ridurre il rischio nel tratto stradale, in attesa dell'intervento definitivo."
L'Anas ha riferito che il progetto originario, pur finanziato e appaltato in passato, è ormai decaduto a causa di ostacoli burocratici e della perdita dei finanziamenti. Questo ha reso necessario definire misure tampone per ridurre il rischio fino alla realizzazione definitiva della rotatoria.
Chi percorre la S.S. 106 e perché la rotatoria è urgente
I sindacati hanno evidenziato l'intensità di traffico nel tratto interessato, sottolineando la presenza quotidiana di dipendenti e mezzi che attraversano la strada. L'urgenza è inoltre accentuata dalla previsione che, in vista dei Giochi del Mediterraneo, aumenteranno i flussi di mezzi e personale.
- Circa 400 dipendenti della raffineria percorrono la strada ogni giorno;
- Circa 700 lavoratori dell'indotto transitano nel tratto;
- Il passaggio medio di 300 autobotti è stato segnalato come fattore aggravante del rischio;
- Previsto ulteriore incremento di mezzi per i prossimi eventi collegati ai Giochi.
Per dare concretezza alle richieste, il prefetto ha riconvocato il tavolo al 28 luglio, quando Anas presenterà le misure temporanee di mitigazione del rischio: interventi di segnaletica, limitazioni di velocità, illuminazione, e soluzioni di moderazione del traffico che non richiedano tempi lunghi di progettazione o finanziamento.
Impatti pratici e prossime tappe
La mancata realizzazione della rotatoria non è una questione puramente tecnica: incide sulla sicurezza dei lavoratori, sulla regolarità della filiera produttiva e sulla viabilità cittadina. Le misure provvisorie annunciate dovranno essere valutate anche in funzione della loro efficacia e della tempistica di attuazione.
| Voce | Numero segnalato |
|---|---|
| Dipendenti raffineria | 400 |
| Lavoratori dell'indotto | 700 |
| Autobotti giornaliere | 300 |
La convocazione del nuovo incontro rappresenta un passaggio importante: i cittadini e i lavoratori aspettano che dagli impegni emergano decisioni concrete e tempi reali per la messa in sicurezza. Nel frattempo, competono alle amministrazioni e ad Anas la responsabilità di individuare soluzioni che siano immediate e praticabili, evitando ulteriori rinvii.
Seguiranno aggiornamenti dopo la riunione prevista per il 28 luglio, quando saranno rese note le misure temporanee presentate da Anas e i relativi cronoprogrammi di intervento.