Problemi notturni in un polmone verde inaugurato da poco
Un'area verde pubblica di oltre 2.000 metri quadrati a Porto Torres è diventata oggetto di contestazione da parte di amministratori e residenti. Il parco situato tra via Montale e via Manzoni, aperto all'uso pubblico lo scorso febbraio, secondo l'opposizione viene utilizzato di notte come spazio di bivacco da gruppi di giovani e giovanissimi, nonostante la recinzione.
La questione è stata sollevata in consiglio comunale dal consigliere del Partito sardo d'Azione, Costantino Biello, che ha evidenziato il disturbo alla quiete e la trasformazione di un bene pensato per le famiglie in un luogo dove si consumano comportamenti non conformi alle regole di convivenza civile.
«Queste presenze all’interno dell’area trasformano un bene pubblico, pensato per le famiglie e il relax dei residenti, in un luogo di bivacco… accompagnato da schiamazzi che arrecano grave disturbo alla quiete pubblica e alla tranquillità del quartiere»
Secondo il consigliere, occorrono rapidamente due interventi per ripristinare il decoro e la fruibilità dell'area.
- Chiusura efficace dei cancelli, con rispetto rigoroso degli orari di accesso per impedire entrate non autorizzate nelle ore notturne;
- Incremento dei controlli e dei pattugliamenti da parte delle forze dell'ordine per deterrenza e sanzione degli illeciti.
La replica dell'amministrazione: tra vincoli e possibili interventi
La risposta dell'amministrazione comunale è arrivata dal sindaco Massimo Mulas, che ha richiamato la necessità di operare compatibilmente con gli strumenti a disposizione. Tra le misure ipotizzate dall'amministrazione:
| Intervento | Obiettivo | Responsabile |
|---|---|---|
| Innesto recinzione più alta | Scoraggiare accessi non autorizzati | Comune / servizi tecnici |
| Miglioramento dell'illuminazione | Aumentare visibilità e senso di sicurezza | Comune / eventuali finanziamenti |
| Videosorveglianza e pattugliamento | Monitoraggio e deterrenza | Compagnia barracelli / Forze dell'Ordine |
Il sindaco ha però messo in evidenza i limiti pratici: un aumento della recinzione potrebbe scoraggiare alcuni ma per altri rappresentare una sfida; per questo motivo l'ipotesi di reperire risorse aggiuntive per potenziare l'illuminazione e la sorveglianza è al vaglio. Attualmente l'apertura e la chiusura del parco sono affidate agli uomini della compagnia barracelli.
Impatto sui residenti e soluzioni possibili
I cittadini che vivono nelle adiacenze lamentano non solo rumori notturni ma anche un senso di insicurezza che limita la fruizione dello spazio durante il giorno. La situazione solleva questioni pratiche e amministrative che richiedono scelte puntuali, tra cui:
- verificare la tenuta e l'efficacia del sistema di recinzione e dei cancelli;
- programmare interventi di illuminazione mirata nelle zone critiche;
- coordinare pattugliamenti e attività di controllo con polizia locale e compagnie territoriali;
- valutare misure di prevenzione sociale, come attività pomeridiane per i giovani, per ridurre la conflittualità notturna.
Gli interventi individuati dall'amministrazione, se attuati, richiederanno risorse e tempi di realizzazione. Intanto, la denuncia in aula mette pressione all'ente locale affinché definisca priorità e modalità operative per tutelare il decoro e il riposo dei residenti.
Prossimi passi e attese della comunità
La comunità di quartiere attende ora risposte concrete e tempi certi. La proposta del consigliere Biello di intensificare controlli e chiusure rigorose dovrà confrontarsi con le valutazioni tecniche e di bilancio dell'amministrazione. Nel frattempo rimane l'esigenza di un confronto aperto tra cittadini, forze dell'ordine e amministrazione per individuare soluzioni praticabili e condivise che restituiscano al parco la funzione originaria di luogo di svago e aggregazione sicura.