Un secolo dalla nascita dei gemelli Bassi
Il prossimo centenario della nascita di Giovanni Battista e Giampiero Bassi richiama l'attenzione su due figure nate a Pistoia l'1 luglio 1926 che hanno lasciato un'impronta significativa nel panorama dell'architettura e del design italiano e internazionale. La città ne celebra la carriera e il contributo attraverso il ricordo delle opere e la conservazione della loro documentazione.
Dalla laurea del 1958 e dalla successiva fondazione dello Studio Bassi fino alla collaborazione con il maestro Giovanni Michelucci, la vicenda professionale dei fratelli mostra un percorso radicato nella realtà pistoiese ma proiettato verso scenari nazionali e oltreconfine. Lo studio, nato nella casa dei genitori e poi trasferito in via Bruno Buozzi, firmò tra il 1960 e il 1965 opere che emersero come esempi di avanguardia in Italia.
Design e riconoscimenti internazionali
I Bassi non si fermarono all'edilizia: il loro lavoro si estese al design industriale e all'illuminazione. Il legame con la realtà toscana della Poltronova di Agliana portò alla progettazione di arredi che divennero iconici a livello nazionale, come la sedia-poltroncina "Elisa".
La consacrazione internazionale della loro ricerca arrivò con la lampada "Crack Lamp" (1968), oggi parte della collezione permanente del MoMA di New York, e con la lampada da tavolo "Cactus" (1969) per Studio Luce, realizzata in ottone cromato e metacrilato.
- 1926 - nascita a Pistoia dei fratelli Bassi
- 1958 - anno della laurea e fondazione dello Studio Bassi
- 1960-1965 - prime opere d'avanguardia firmate dallo studio
- 1968-1969 - progettazione delle lampade "Crack" e "Cactus"
Il valore delle loro opere è attestato anche dalla conservazione sistematica del materiale d'archivio: l'intero patrimonio documentale è oggi censito e custodito dalla Fondazione Architetti Pistoia, che svolge un ruolo centrale nella tutela della memoria professionale e nel renderla disponibile per studi e iniziative culturali.
Impatto sulla città e valorizzazione del patrimonio
La ricorrenza del centenario offre a Pistoia l'occasione per ripensare e valorizzare il rapporto tra città, pratiche progettuali e produzioni industriali locali. I legami con aziende toscane come Poltronova evidenziano come la creatività progettuale abbia saputo dialogare con l'impresa, generando oggetti divenuti punti di riferimento nel design del dopoguerra.
| Opera/Elemento | Anno |
|---|---|
| Laurea e fondazione Studio Bassi | 1958 |
| Prime opere d'avanguardia (es. Casa Bardelli, sede Cassa di Risparmio, Casa Balli) | 1960-1965 |
| Crack Lamp | 1968 |
| Cactus (lampada da tavolo) | 1969 |
Per gli abitanti della provincia la celebrazione è sia un richiamo alla vicenda umana e professionale di due concittadini sia una possibilità pratica di accesso a un patrimonio documentale che può alimentare mostre, studi e percorsi didattici. La memoria dei Bassi è dunque una risorsa culturale che riguarda la città intera.
La storia dei fratelli contiene anche note di rammarico: il sodalizio professionale fu interrotto prematuramente dalla morte di Giampiero nel 1980, ma la produzione firmata dallo studio rimane un punto di riferimento per chi studia l'architettura e il design del Novecento.
Le iniziative di ricordare il centenario saranno occasioni per consultare gli archivi della Fondazione Architetti Pistoia e per far dialogare le istituzioni cittadine con realtà culturali e accademiche interessate a valorizzare il patrimonio progettuale dei Bassi.