Le talpe raggiungono Belfiore: cantiere in linea con il cronoprogramma
Prosegue il cantiere del Passante Alta Velocità di Firenze: le due frese, battezzate Iris e Marika, hanno raggiunto il camerone della nuova stazione AV di Firenze Belfiore in costruzione. Si tratta di un passaggio tecnico atteso che segna un avanzamento misurabile per un'opera dal valore complessivo di 2,7 miliardi, con fine lavori entro il 2029 e piena funzionalità nel 2030, secondo quanto riferito in occasione del sopralluogo istituzionale.
All’appuntamento erano presenti il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la sindaca di Firenze Sara Funaro e l’amministratore delegato di RFI Aldo Isi. La tappa coincide con l’abbattimento dell’ultimo diaframma di galleria verso l’area della futura stazione, un elemento simbolico che certifica la continuità dello scavo e il rispetto delle tappe previste.
Obiettivi dell’opera: regolarità del nodo fiorentino e tempi ridotti
Il progetto del passante è concepito per alleggerire il nodo ferroviario di Firenze, liberando capacità sulla rete di superficie: l’assetto a regime prevede più spazio per i treni regionali e una migliore gestione dei flussi Alta Velocità. L’intervento punta anche a ridurre i tempi di percorrenza per i collegamenti che oggi transitano dalla stazione di Santa Maria Novella, dove le interferenze tra servizi regionali e a lunga percorrenza incidono sulla puntualità.
Il quadro esecutivo rimane dunque definito su tre assi: avanzamento degli scavi verso Belfiore, allestimento della futura stazione AV e predisposizione delle opere connesse per la riorganizzazione dei flussi, con l’obiettivo di aumentare la regolarità del traffico e l’offerta complessiva per i viaggiatori.
Le dichiarazioni istituzionali
Nel corso del sopralluogo, il ministro Salvini ha inquadrato il passante come intervento strategico per la città, la regione e il Paese, richiamando l’equilibrio tra necessità di cantiere e disagi temporanei.
«Il passante Av è un'opera fondamentale per Firenze e la Toscana, perché avrà un servizio regionale per i pendolari più efficiente, più puntuale, con più offerta: però è significativo per tutta Italia»
«È chiaro che per andare avanti su queste scelte devi fare dei lavori, e ogni cantiere comporta un disagio, ma l'alternativa è non fare i lavori e allora l'Italia si ferma. Ho apprezzato la collaborazione di questi mesi, di questi anni»
Al sopralluogo hanno preso parte anche i vertici regionali e comunali, insieme al management dell’infrastruttura ferroviaria, sottolineando la dimensione di intervento che tocca i nodi metropolitani ma si riflette sulla rete nazionale.
Impatto atteso su rete e pendolarismo
Una volta a regime, il progetto è destinato a incidere su alcune criticità note del nodo fiorentino: concentrazione dei flussi, ridotta resilienza in caso di perturbazioni e limitata capacità residua. L’instradamento dei convogli AV su un tracciato dedicato e l’attivazione della stazione di Belfiore dovrebbero tradursi in margini operativi più ampi per i servizi regionali e in una migliore regolarità complessiva.
- Capacità: liberazione di tracce sulla linea di superficie a favore dei servizi locali.
- Puntualità: riduzione delle interferenze tra treni regionali e AV nel nodo urbano.
- Tempi: taglio dei minuti di percorrenza sui collegamenti che oggi transitano da Santa Maria Novella.
Le ricadute riguardano non solo l’area metropolitana fiorentina, ma l’ampio corridoio dei servizi che attraversano il capoluogo toscano, con effetti a catena su itinerari nazionali frequentati sia da pendolari sia da viaggiatori a lunga percorrenza.
Cronoprogramma e risorse
Il cantiere procede «secondo i piani», con una scansione temporale resa pubblica durante il punto lavori: fine cantieri entro la fine del 2029 e piena operatività nel 2030. L’ammontare dell’investimento dichiarato è di 2,7 miliardi di euro. La regia tecnica è in capo a RFI, presente con il suo amministratore delegato, in raccordo con istituzioni centrali e locali.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Investimento | 2,7 miliardi € |
| Fine lavori | entro 2029 |
| Piena funzionalità | 2030 |
| Stato scavi | Frese Iris e Marika al camerone Belfiore |
Prospettive e prossimi passi
Con il raggiungimento del camerone della stazione, il cantiere entra in una fase in cui si intrecciano scavi residui, opere civili e predisposizioni impiantistiche. Il monitoraggio sul rispetto del cronoprogramma rimane centrale per assicurare che gli obiettivi su capacità, regolarità e tempi di viaggio si traducano nei benefici annunciati per il sistema ferroviario.
La presenza congiunta di esponenti del governo, della Regione Toscana e del Comune di Firenze, insieme ai vertici di RFI, restituisce il quadro di un’opera seguita ai più alti livelli istituzionali. L’avanzamento documentato dalle due frese, ora arrivate alla futura stazione Belfiore, consolida l’orizzonte temporale indicato: 2029 per la conclusione dei lavori e 2030 per l’entrata a pieno regime.